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Giustizia: magistrati e avvocati a confronto sul referendum. Ecco le posizioni

15 marzo 2026 alle ore 16:06
Cosa c'entra Comiso

Un confronto sul referendum giustizia si è tenuto a Comiso, promosso dal Lions Club Comiso Terra Iblea, con i saluti istituzionali del sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari.

Giustizia: magistrati e avvocati a confronto sul referendum. Ecco le posizioni

Giustizia: magistrati e avvocati a confronto sul referendum. Ecco le posizioni

Un confronto partecipato e ricco di spunti di riflessione quello che si è svolto nei giorni scorsi a Comiso, dedicato all’analisi delle ragioni del “Sì” e del “No” al referendum sulla giustizia. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Comiso Terra Iblea, ha riunito magistrati, avvocati e rappresentanti delle istituzioni in un momento di approfondimento pubblico su un tema di grande rilevanza per il sistema giudiziario italiano.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Comiso e presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, che ha sottolineato l’importanza del confronto su temi così delicati per la vita democratica del Paese.

«Occasioni come questa – ha evidenziato il sindaco – rappresentano un momento prezioso di approfondimento e di confronto civile tra posizioni diverse, che aiutano i cittadini a comprendere meglio temi complessi come quelli legati al funzionamento della giustizia».

A introdurre i lavori è stato il presidente del Lions Club Comiso Terra Iblea, Rosario Alescio, che ha rimarcato il valore dell’iniziativa per la comunità.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Alescio – è offrire alla città momenti di riflessione e informazione su temi di grande attualità, favorendo un dialogo costruttivo tra professionisti del diritto e cittadini».

A moderare il confronto è stato l’avvocato Giuseppe Russotto, delegato distrettuale per la Legalità.

Tra i relatori principali il dottor Gaetano Dimartino, giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Ragusa, che ha illustrato le ragioni del “No” al referendum, soffermandosi sugli effetti che alcune delle modifiche proposte potrebbero avere sugli equilibri dell’ordinamento giudiziario.

Di segno opposto l’intervento dell’avvocato Michele Sbezzi, presidente della Camera Penale degli Iblei, che ha invece sostenuto le ragioni del “Sì”, evidenziando come la riforma possa rappresentare un passo verso un sistema giudiziario più efficiente e con maggiori garanzie per i cittadini.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche altri esponenti del mondo giuridico del territorio: il dottor Fabrizio Di Sano, magistrato e giudice della sezione penale del Tribunale di Ragusa, e la dottoressa Claudia Catalano, magistrato del Tribunale di Ragusa e giudice del lavoro e della previdenza, che hanno espresso posizioni critiche rispetto alla riforma, illustrando le ragioni del “No”.

A sostenere invece le ragioni del “Sì” è stato l’avvocato Giuseppe Alfano, penalista del Foro di Ragusa e componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa, che ha evidenziato come alcune delle modifiche proposte possano contribuire a migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e a rafforzare le garanzie del processo.

Il dibattito si è svolto in un clima di confronto civile e costruttivo, con una buona partecipazione di pubblico, tra cittadini, professionisti del diritto e studenti interessati ad approfondire i temi legati alla giustizia.

Il referendum sulla giustizia, al centro dell’incontro, riguarda alcune proposte di modifica dell’ordinamento giudiziario e del funzionamento della magistratura. Tra i punti più discussi figurano il ruolo e la composizione degli organi di autogoverno dei magistrati, le modalità di valutazione dell’operato dei magistrati e alcuni aspetti legati all’organizzazione della giustizia.

Proprio su questi temi si sono confrontate le diverse posizioni emerse durante la serata: da un lato chi vede nella riforma uno strumento per rendere il sistema più efficiente e trasparente, dall’altro chi teme che alcune modifiche possano incidere sugli equilibri istituzionali della magistratura.

Un incontro che ha rappresentato per la città di Comiso un’importante occasione di approfondimento e dialogo su uno dei temi più delicati del dibattito pubblico nazionale.

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