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Nel ragusano censite 379 frane in 910 anni

31 gennaio 2026 alle ore 08:04
Cosa c'entra Comiso

A Comiso, il 16 marzo 2018, un blocco roccioso si staccò lungo la statale 115, causando un incidente con due feriti.

Nel ragusano censite 379 frane in 910 anni

Nel ragusano censite 379 frane in 910 anni

Quanto successo domenica scorsa a Niscemi fa riemergere la fragilità del territorio nazionale, spesso interessato da frane, alluvioni e terremoti. Mentre gli eventi tellurici sono del tutto imprevedibili sebbene si conoscano le zone dove potrebbero colpire, di frane e alluvioni si sa molto di più, ma ciò non basta a fare scattare una grande opera di mitigazione del rischio, iniziando a fermare la cementificazione là dove non è utile né consigliabile costruire immobili e strade.

Ogni tre anni, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ente pubblico sottoposto alla vigilanza del ministro dell’Ambiente, pubblica il Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia “che costituisce il quadro di riferimento ufficiale sulla pericolosità e sul rischio idrogeologico per il nostro Paese”. Nell’ultimo rapporto, presentato lo scorso luglio, è scritto che il 94,5% dei comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera, il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni, 1 milione e 280mila abitanti vivono in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata; 6 milioni e 800mila sono esposti a rischio alluvioni nello scenario a pericolosità idraulica media con tempi di ritorno compresi tra 100 e 200 anni.

Il territorio ibleo non figura tra quelli più esposti. Non tutti sanno che la piattaforma IdroGeo dell’Ispra tiene conto degli eventi censiti in provincia dal 1116 a oggi. In 910 anni sono state documentate nel ragusano 379 frane. Le ultime due di un certo rilievo sono avvenute a Comiso e a Scicli. Nel primo, il 16 marzo 2018, un blocco si staccò dal versante roccioso lungo la statale 115 provocando un incidente con due feriti; il 29 ottobre 2021 si verificò il distacco di grossi massi dal costone roccioso nel quartiere di Santa Maria La Nova: un’abitazione, dove vivevano due persone, fu evacuata. L’Ispra avverte che nella nostra provincia vi sono 4.115 persone (1750 famiglie) a rischio frane e 2.730 (1201 famiglie) a rischio alluvioni. Non soltanto abitanti. Gli edifici a rischio frane sono 2450, 236 le imprese, 42 i beni culturali. A rischio alluvione 4633 edifici, 202 imprese e 16 beni culturali. In poco più di 9 secoli, nell’Isola sono state inventariate 83.864 frane. L’ultima ha fatto più rumore degli echi di tutte le altre.

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