Sicurezza ad Acate e Comiso: piano Prefetto anti-spaccate - Quotidiano di Ragusa
Il Prefetto ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a seguito di gravi episodi criminosi che hanno colpito Comiso. Il Sindaco di Comiso ha partecipato al vertice.

Sicurezza ad Acate e Comiso: il Prefetto vara il piano anti-spaccate
Il Prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, ha riunito stamane il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del vertice urgente figurano i recenti e gravi episodi criminosi che hanno colpito i centri di Acate e Comiso. La tecnica della “spaccata” ha devastato uno sportello ATM e una nota gioielleria locale. Questi eventi hanno generato un forte allarme sociale tra i residenti e gli operatori economici della zona.
Analisi dei reati e strategie di contrasto
Le Forze di Polizia stanno conducendo indagini serrate per assicurare i responsabili alla giustizia. Durante l’incontro, i partecipanti hanno analizzato le dinamiche dei furti con scasso già registrati anche a Giarratana. Al tavolo sedevano i vertici delle forze dell’ordine e il Sindaco di Comiso, anche in veste di Presidente del Libero Consorzio. Erano presenti inoltre il Sindaco di Acate, il Vicesindaco di Ragusa e i delegati di Confcommercio e Confesercenti.
Le istituzioni chiedono ora una “sicurezza partecipata” per presidiare meglio ogni frazione del territorio. I cittadini devono innalzare la soglia di attenzione e segnalare ogni movimento sospetto alle autorità competenti. I sindaci hanno confermato il proprio impegno in campagne di sensibilizzazione verso la popolazione locale. La collaborazione tra residenti e Stato rappresenta infatti il primo argine contro la microcriminalità predatoria.
Protocollo d’intesa con le banche e videosorveglianza
Le associazioni di categoria promuoveranno l’adozione di sistemi di difesa passiva tra i propri iscritti. Allarmi moderni e videosorveglianza digitale risultano decisivi per prevenire assalti alle attività commerciali. Il Prefetto Giallongo ha annunciato la prossima firma di un Protocollo d’intesa con gli istituti bancari provinciali.



