Giornate FAI di Primavera: tre tesori da scoprire tra Ragusa, Comiso e Modica
A Comiso sarà possibile visitare il Castello dei Naselli d’Aragona, un simbolo della storia cittadina, durante le Giornate FAI di Primavera.

Giornate FAI di Primavera: tre tesori da scoprire tra Ragusa, Comiso e Modica
Tre luoghi simbolo della provincia di Ragusa aprono eccezionalmente le loro porte al pubblico in occasione delle Giornate FAI di Primavera, il più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano.
Giunta alla 34ª edizione, l’iniziativa rappresenta ogni anno un grande momento di partecipazione civica e raccolta fondi che coinvolge milioni di cittadini in tutta Italia, offrendo la possibilità di scoprire luoghi spesso poco conosciuti, normalmente chiusi o raramente accessibili.
Il Fondo per l’Ambiente Italiano, fondazione senza scopo di lucro che da oltre cinquant’anni si ispira all’articolo 9 della Costituzione, opera grazie al sostegno di donatori e volontari con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Paese.
I contributi raccolti durante le giornate di apertura, in primavera e in autunno, permettono infatti di finanziare restauri, manutenzioni e progetti di valorizzazione di beni culturali, restituendoli alla collettività in condizioni di sicurezza e bellezza.
Tre aperture straordinarie nel territorio ibleo
Per l’edizione di quest’anno, la Delegazione FAI di Ragusa propone tre visite speciali tra storia, arte e memoria del territorio.
A Ragusa Ibla aprirà eccezionalmente il Villino Arezzo di Trifiletti, elegante dimora storica situata nel cuore della città antica. Gli ambienti e gli arredi raccontano il gusto raffinato della borghesia colta dell’epoca, offrendo uno spaccato affascinante della vita privata e culturale della città.
Le visite saranno guidate dagli Apprendisti Ciceroni degli istituti scolastici F. Crispi – Vetri, Quasimodo – Ventre e M. Schininà.
A Comiso sarà invece possibile visitare il Castello dei Naselli d’Aragona, uno dei simboli della storia cittadina. Il castello accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso secoli di vicende feudali e trasformazioni architettoniche, raccontando la memoria storica del territorio.
A guidare il pubblico saranno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giosuè Carducci”.
A Modica, infine, sarà visitabile la suggestiva Chiesetta Rupestre di San Nicolò Inferiore, tra i luoghi di culto più antichi della città.
All’interno si conserva uno straordinario ciclo pittorico di matrice bizantina dominato dall’imponente Cristo Pantocratore, una testimonianza artistica di grande valore storico e spirituale.
Ad accompagnare i visitatori saranno gli studenti del Liceo Linguistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Giovanni Verga” e dell’Istituto Comprensivo Santa Marta – E. Ciaceri di Modica.
Un esempio concreto di tutela del patrimonio
La Chiesetta Rupestre di San Nicolò Inferiore rappresenta anche uno dei casi più significativi di tutela del patrimonio grazie al FAI.
Il sito, infatti, è stato restaurato e valorizzato anche attraverso le campagne dei Luoghi del Cuore, dimostrando come le donazioni dei cittadini possano trasformarsi in interventi concreti e duraturi a beneficio della collettività.
Le Giornate FAI di Primavera non prevedono un biglietto fisso: l’accesso ai beni è legato a un contributo libero, che ciascun visitatore può lasciare secondo le proprie possibilità.
Anche piccole donazioni, moltiplicate per migliaia di visitatori, diventano risorse fondamentali per restauri, manutenzioni, attività educative e progetti di valorizzazione.
L’invito del FAI ai cittadini
“Noi cittadini possiamo fare moltissimo per il nostro patrimonio”, sottolinea la capo delegazione FAI di Ragusa, Gisella Scollo.
“Partecipare alle Giornate FAI, versare un contributo, iscriversi al FAI e diffondere il passaparola sono gesti di grande senso civico e un forte segnale di appartenenza al territorio. Ogni donazione è un modo concreto per dire che questi luoghi ci appartengono e vogliamo prendercene cura”.
Visite inclusive e protagonismo degli studenti
Le aperture in provincia di Ragusa saranno arricchite dalla presenza delle Guide LIS dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione provinciale di Ragusa, a conferma dell’impegno del FAI per rendere la fruizione del patrimonio sempre più accessibile e inclusiva.
Un ruolo centrale sarà quello degli Apprendisti Ciceroni, studentesse e studenti delle scuole del territorio che, dopo un percorso di formazione, accompagneranno i visitatori alla scoperta dei beni aperti.
Per i ragazzi si tratta di una vera esperienza educativa: un’attività scolastica che unisce studio, responsabilità, capacità comunicative e cittadinanza attiva.
La Delegazione FAI di Ragusa ha rivolto un ringraziamento anticipato agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che hanno reso possibile questa esperienza.
Un grande laboratorio culturale a cielo aperto
Le Giornate FAI di Primavera diventano così non solo un’occasione di visita, ma anche un grande laboratorio culturale e civico capace di coinvolgere comunità, scuole e istituzioni nella tutela del patrimonio comune.
L’invito della delegazione è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare significa scoprire luoghi straordinari del territorio e contribuire concretamente alla loro salvaguardia, dando vita ogni giorno allo spirito dell’articolo 9 della Costituzione.
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