Comiso News Logo
Pubblicità
Advertisement

Tari e Imu, la gara a chi fa pagare di più nel ragusano riserva sorprese

23 gennaio 2026 alle ore 07:57
Cosa c'entra Comiso

Il Comune di Comiso è al centro di un dibattito sulla tassazione locale, risultando la seconda città iblea più cara per la Tari, i cui costi sono stati recentemente abbassati dell'8%, e in parità con Modica per l'Imu.

Tari e Imu, la gara a chi fa pagare di più nel ragusano riserva sorprese

Tari e Imu, la gara a chi fa pagare di più nel ragusano riserva sorprese

“Il Comune di Comiso detiene la tassazione locale più alta di tutta la provincia di Ragusa” sostiene il capogruppo del Pd nel Consiglio comunale Gigi Bellassai, riferendosi soprattutto a Imu e Tari. “Non è affatto vero, probabilmente Comiso sta in mezzo tra i Comuni dove la tassazione è più alta e quelli dove è più bassa” risponde il sindaco Maria Rita Schembari.
Chi ha ragione? Sulla Tari, i cui costi a Comiso sono stati abbassati dell’8% per famiglie e imprese, come recita un annuncio dei giorni scorsi, Bellassai è vicino alla realtà dei fatti. Idem sull’Imu, dove Comiso ha le stesse aliquote del Comune che gli soffia il primato sulla Tari. Ma sulle tasse delle abitazioni entrambi non sono i più cari in provincia.
Ragusaoggi.it è andata a controllare le tariffe sull’una e l’altra tassa, depositate dai quasi ottomila Comuni italiani nel sito del ministero delle Finanze. Questo lo specchio nelle 12 città iblee, ognuna con proprie specificità dettate dalle delibere dei rispettivi Consigli comunali e dalle norme in materia.

Tari

In effetti Comiso ha (per essere più precisi, aveva) una tassa dei rifiuti salata per le famiglie. Nel 2024, anno cui fa riferimento Bellassai con esempi pratici, un’abitazione con un singolo componente ha un costo fisso di 148,12 euro a cui aggiungere 1,20 € per metro quadrato (parte variabile). Se i componenti che abitano nella stessa casa salgono a due la parte fissa schizza a 263,44 euro, mentre la quota variabile sale a 1,39 €/mq. Con tre componenti 308,89 di quota fissa più 1,51 €/mq. Con quattro componenti, la parte fissa è di 442,45 euro, cui sommare 1,61 € per metro quadrato. A Ragusa città, per fare un confronto, sempre nel 2024 la quota fissa era nettamente inferiore, dai 96,97 euro per abitazione con singolo componente, fino ai 253,70 € in case con quattro residenti. Più alta la quota variabile: da 1,40 €/mq con un solo residente a 1,85 €/mq con quattro componenti.

Vittoria, Acate, Chiaramonte Gulfi e Giarratana hanno scelto di applicare una aliquota che tiene conto soltanto dei metri quadrati delle abitazioni, ovviamente più alta rispetto altre altre città dove la tariffa variabile sulla grandezza delle abitazioni è più bassa, ma dove si paga anche una quota fissa che sale in base al numero di persone che vi risiedono. Ad Acate, nel 2025, sono passati al doppio sistema di tassazione della Tari.
Se c’è un Comune che sulla tassa dei rifiuti è ben sopra Comiso, quello è Modica. Da uno a tre componenti la parte fissa è decisamente più alta di Comiso: da 222,62 € a 328,86 €. Così come la parte variabile: da 1,28 €/mq per un componente a 1,61 €/mq con tre residenti. Comiso supererebbe Modica nella quota fissa quando nel nucleo familiare si è in quattro: 442,45 euro contro 404,96. Ma il Comune di Modica può contare sulla richiesta di ulteriori 46,99 euro proprio nella parte fissa e, quindi, supera Comiso. Riassunto: Comiso è la seconda città iblea più cara nella tassazione dei rifiuti.

Imu

Sull’Imu il risultato è in parità tra Comiso e Modica. Ma entrambe sono seconde, perché c’è chi ha l’imposta sugli immobili più salata.
Le aliquote del 2025 sono uguali in tutto e per tutto a Comiso e Modica: lo 0,6% sull’abitazione principale (sulla quale vanno applicate le esenzione di legge), lo 0,1% sui fabbricati rurali, l’1,06% sui fabbricati appartenente al gruppo catastale D (commercio e produzione), l’1,06% sui terreni agricoli, le aree fabbricabili e altri fabbricati (diversi dall’abitazione principale e da quelli appartenenti al gruppo catastale D). L’unica differenza, ricordata dal ministero delle Finanze, è che il Comune di Modica è in stato di dissesto. Pertanto, il suo Consiglio comunale è stato costretto a innalzare ai massimi livelli le aliquote delle tasse locali.
Il Comune ibleo con le aliquote Imu più alte è Acate: 0,68% sull’abitazione principale (molte delle quali, lo ricordiamo ancora, esenti per legge), 0,1% sui fabbricati rurali, l’1,14% sui fabbricati categoria D, l’1,06% sui terreni agricoli, l’1,14% sulle aree fabbricabili e gli altri fabbricati non appartenenti alla categoria D. Al contrario Santa Croce Camerina detiene l’Imu più bassa, facendo pagare lo 0,4% per le abitazioni principali, niente per i fabbricati rurali, lo 0,76% per i fabbricati del gruppo catastale D e le aree fabbricabili, lo 0,2% per i terreni agricoli, l’1,06% per gli altri fabbricati.

© Riproduzione riservata