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Case all'asta, a Vittoria un caso emblematico

20 febbraio 2026 alle ore 11:27
Cosa c'entra Comiso

Comiso conta 32 immobili residenziali all'asta nella provincia di Ragusa.

Case all'asta, a Vittoria un caso emblematico

Case e appartamenti venduti a prezzi molto inferiori al valore reale: è la realtà delle aste giudiziarie che continua a mettere a dura prova famiglie e imprenditori della provincia di Ragusa. Un esempio emblematico: un appartamento di 120 metri quadrati, nel centro di Vittoria, è stato messo all’asta a soli 14.250 euro.

Secondo il sito Astegiudiziarie.it, al momento sono 184 gli immobili residenziali all’asta nella provincia. Vittoria guida la classifica con 47 unità, seguita da Modica (41), Ragusa (38) e Comiso (32). Gli immobili commerciali vedono Ragusa al primo posto con 17 unità, seguita da Vittoria (9) e Modica (8).

La situazione non è nuova: casi drammatici hanno segnato la storia recente della provincia. Tra questi, il tristemente noto episodio di Guarascio, muratore vittoriese che nel 2013 si diede fuoco per impedire lo sfratto della sua abitazione pignorata. Anni dopo, nel 2017, l’imprenditore vittoriese Fabrizio Licitra scelse lo sciopero della fame per 18 giorni per protestare contro il sistema delle aste giudiziarie. Era infatti il 2 giugno del 2017 quando lo stesso Licitra prese il posto di Rosetta Piazza che aveva resistito per ben 15 giorni. Nel 2022 ha nuovamente protestato rinunciando a cibo e acqua, denunciando la mancanza di interventi concreti.

Licitra è oggi fondatore e presidente dell’Associazione nazionale vittime aste e prezzo vile, nata per sostenere chi rischia di perdere la propria casa principale senza poter ottenere il completo rimborso del debito. La sua esperienza personale è emblematica: la sua abitazione, valutata 160.000 euro, venne venduta a soli 26.700 euro. Grazie alla sua associazione, Licitra offre supporto legale e consulenza a numerose famiglie e imprenditori vittoriesi e ragusani.

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è l’introduzione di un meccanismo che blocchi la vendita di immobili al di sotto di un certo valore, contrastando i ribassi continui tipici delle aste. Licitra propone inoltre di agire “a monte”: le banche dovrebbero informare i debitori e dare loro la possibilità di acquistare il proprio debito prima di procedere con la vendita forzata.

«Questo sistema – afferma Licitra – continua a stritolare me e tante altre persone nella mia stessa condizione Non solo ho perso tutto, ma ho anche il quinto dello stipendio pignorato e non posso accedere a nuovi crediti. Serve più concretezza da parte dei politici: non basta parlarne quando si è all’opposizione, bisogna agire subito, per fermare la spirale che porta le famiglie a perdere le loro case».

La vicenda delle aste giudiziarie rimane quindi un tema caldo a Vittoria e in tutta la provincia di Ragusa, tra numeri allarmanti, storie personali drammatiche e richieste urgenti di riforme per proteggere chi rischia di perdere la propria abitazione principale.