A Ragusa sbloccato l'Home Care Premium INPS: dal 1° ottobre al via i servizi di assistenza domiciliare
Comiso era tra i centri vicini che erano già riusciti a completare le procedure per l'attivazione del progetto INPS Home Care Premium, a differenza di Ragusa.

A Ragusa sbloccato l’Home Care Premium INPS: dal 1° ottobre al via i servizi di assistenza domiciliare
RAGUSA – Si sblocca finalmente a Ragusa l’iter per l’attivazione delle prestazioni integrative del progetto INPS Home Care Premium 2025/2028, il programma di assistenza domiciliare riservato ai dipendenti e pensionati pubblici e ai loro familiari non autosufficienti, che garantisce importanti interventi territoriali come il supporto di operatori socio-sanitari, terapie riabilitative domiciliari e servizi di sollievo. Dopo oltre un anno di ritardi e ostacoli burocratici che avevano fermato il capoluogo dallo scorso 1° luglio 2025 – mentre centri vicini come Modica, Comiso e Vittoria erano già riusciti a completare le procedure – le famiglie del territorio possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, sapendo che il servizio sarà ufficialmente operativo a partire dal prossimo 1° ottobre 2026. Il nuovo bando INPS aveva infatti introdotto regole e procedure più rigide rispetto al passato, imponendo ai Comuni l’obbligo di siglare apposite convenzioni con l’istituto previdenziale per poter istituire l’albo dei professionisti abilitati a erogare le prestazioni. I ritardi nell’adeguamento amministrativo da parte del Comune di Ragusa hanno generato forti e prolungati disagi, lasciando privi di risposte e di continuità assistenziale molti giovani affetti da patologie complesse e bisognosi di interventi riabilitativi urgenti. A sbloccare lo stallo è stato l’intervento decisivo della Dott.ssa Rossana Caruso, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, che, sollecitata direttamente da un gruppo di genitori esasperati dalla situazione, si è fatta promotrice di un tavolo di confronto diretto tra i Servizi Sociali comunali e la direzione dell’INPS. Questo lavoro coordinato ha permesso di superare le criticità amministrative e raccogliere la conferma ufficiale dell’ente previdenziale per l’avvio delle prestazioni, segnando un importante traguardo frutto della sinergia e dell’ascolto reciproco tra famiglie, operatori dei Servizi Sociali, INPS e istituzioni locali.
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