Al via i voli di Aerolinee siciliane da Catania e Palermo per Bergamo: Comiso esclusa, la compagnia critica il Comune
Aerolinee Siciliane ha escluso Comiso dalle sue rotte iniziali; il manager Luigi Crispino critica il Comune di Comiso per presunti costi elevati degli hangar, mentre il sindaco Schembari nega le accuse, affermando che la compagnia non ha mai richiesto slot all'aeroporto.

Al via i voli di Aerolinee siciliane da Catania e Palermo per Bergamo: Comiso esclusa, la compagnia critica il Comune
Dal 31 maggio iniziano i voli della nuova compagnia aerea “Aerolinee siciliane”. Si vola da Catania e Palermo, con cadenza giornaliera, con destinazione Bergamo Orio al Serio, uno dei tre aeroporti dell’hinterland milanese.
Da questa mattina, sul sito internet della nuova compagnia aerea siciliana i voli sono prenotabili. Le rotte sono tutte pomeridiane. La compagnia, alla cui testa ci sono Luigi Crispino e Giacomo Guascone, entrambi di Caltagirone, utilizzerà un aereo 737 400 da 168 posti. Centotrentadue in classe Economy, 24 destinati alla Business Class. L’aereo utilizzato è della compagnia aerea maltese 4 Airwais, con sede a Malta, a Birkirkara.
Aerolinee siciliane non sceglie, per ora, gli aeroporti di Trapani e Comiso. “A Comiso non ci vogliono” esplode Luigi Crispino. Il manager calatino, da più di 30 anni protagonista di numerose avventure in campo aeronautico, è un fiume in piena. “Con il sindaco Schembari con voglio avere a che fare. Tempo fa avevamo chiesto di poter avere degli hangar all’interno dell’aeroporto per la manutenzione degli aerei e ci hanno chiesto duemila euro per poter avere degli spazi. Perché ? Altre compagnie, come Ryanair, hanno avuto spazi per potere effettuare la manutenzione per 300 o 350 euro. A noi hanno chiesto 2000 euro. È chiaro che a Comiso non ci vogliono e noi non veniamo. Avremmo potuto creare posti di lavoro, ma non ci vogliono!”
Marfia Rita Schembari replica. “Ciò che dice Crispino non è affatto vero. Alcuni anni fa una società, di cui Crispino faceva parte, ci chiese di poter avere degli hangar nella zona ex Nato. Gli uffici del comune hanno quantificato il valore dell’affitto, così come avviene anche per altri locali concessi ad altre realtà o aziende. Nessuna compagnia aerea ha chiesto spazi nella zona attorno all’aeroporto che il comune detiene in concessione. Poi il comune ha chiesto anche la documentazione e la società di cui il signor Crispino faceva parte non ha risposto, non ha presentato nessuna documentazione e ha invece presentato un ricorso al Tar. Ovviamente il ricorso è stato rigettato e la compagnia è stata condannata al pagamento delle spese. Il comune ha sempre seguito le regole e rispetta le leggi. Con chiunque, con qualunque società o cittadino ci chieda qualcosa. Lo abbiamo fattoi anche con il signor Crispino”. Schembari aggiunge: “Se la nuova compagnia aerea volesse venire a Comiso dovrebbe chiedere gli slot alla società di gestione, cioè alla Sac, non a noi. E se gli slot liberi ci sono, la società di gestione – di qualunque aeroporto – deve concederli e non può negarli. Che mi risulti Aerolinee siciliane non ha mai chiesto di poter atterrare o decollare dall’aeroporto di Comiso. È una sua scelta, ma né il comune, né la Sac hanno un ruolo o hanno mai negato qualcosa. Semplicemente non lo hanno mai chiesto”.
Crispino crede molto nel suo progetto. Da più dui trent’anni sulla scena, balzò agli onori delle cronache alla fine degli anni 90 e agli inizi del XXI secolo, quando, mentre si avviava il progetto dell’aeroporto di Comiso, egli annunciò l’ormai imminente realizzazione di un’aviopista nel territorio di Vittoria, non distante da Acate. Non se ne fece nulla e il progetto era appena nella fase iniziale e non aveva avuto nessuna autorizzazione. La sua storia personale è stata sempre legata al mondo dei trasporti e, dal 1994, al trasporto aereo. Egli stesso racconta: “Dal 1994 al 2002 abbiamo gestito Air Sicilia, dal 2003 al 2004 sono stato all’interno di Windjet, che poi ho lasciato, Nel 2007 abbiamo fondato E-Fly. Questa nuova compagnia, Aerolinee siciliane, vuole mettersi al servizio della nostra isola. Vogliamo far felici i siciliani, nonostante loro e a loro insaputa”.
Quali progetti per il futuro ?
Iniziamo il 31 maggio. L’aereo della compagnia maltese partirà da Catania ed effettuerà un volo andata e ritorno per Milano/Bergamo Orio al Serio. Sarà possibile cioè rientrare a Catania la stessa sera. Da Bergamo si effettuerà anche un volo per Palermo con ritorno un’ora dopo l’atterraggio.
Il programma di Aerolinee siciliane prevede solo voli da Catania e Palermo per Orio al Serio?
Per ora si. È questo il nostro progetto immediato. In futuro contiamo di collegare altre città del Nord Italia, soprattutto Bologna, Torino, Venezia.
Sul sito di Aerolinee siciliane i voli sono effettivamente prenotabili fin da stamattina. Andiamo a spulciare orari e costi. I voli di Aerolinee siciliane vengono effettuati tutti nella fascia pomeridiana. Si parte da Catania alle 13,30 per arrivare a Bergamo alle 15,15. Il volo di ritorno è in programma alle 21 per arrivare a Catania alle 22,30. Nel pomeriggio, alle 16, l’aereo effettua un volo per Palermo, dove arriva alle 17,30. Il volo Palermo – Bergamo parte poi alle 18,30 per arrivare nella città lombarda alle 20.
I costi. Il volo da Catania per Bergamo, il 31 maggio, costa 159 euro (122 euro per gli azionisti). Il volo di ritorno costa 177 euro. Da Palermo il volo per Bergamo costa 157 euro (112 euro per gli azionisti).
Crispino aggiunge: “Il primo volo inaugurale da Catania sarà riservato agli azionisti, che avranno un prezzo preferenziale. Ad oggi siamo 130 azionisti. È un buon inizio e un bel segnale per la Sicilia”.
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