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Cambia la processione di Pasqua a Comiso. Tragitto mutato, ecco cosa accadrà

26 febbraio 2026 alle ore 12:26
Cosa c'entra Comiso

La processione di Pasqua a Comiso subirà importanti modifiche all'itinerario e agli orari delle "paci", per adattarsi ai tempi attuali e allo spopolamento del centro storico.

Cambia la processione di Pasqua a Comiso. Tragitto mutato, ecco cosa accadrà

Cambia la processione di Pasqua a Comiso. Tragitto mutato, ecco cosa accadrà

Muta l’itinerario della processione di Pasqua a Comiso. La lunghissima processione del giorno pasquale dura più di 12 ore e va avanti fino alla mezzanotte. Ma negli ultimi anni nil percorso si è via via allungato, anche per la necessità, negli ultimi due decenni, di includere anche i quartieri di nuova espansione, dapprima Sant’Antonio, sul finire del secolo scorso e poi i Santoi Apostoli (ex zona 167).

I tempi mutati e il progressivo spopolamento del centro storico e soprattutto dei quartieri popolari di Monserrato e Carlentini hanno convinto la commissione che si occupa dei preparativi della festa, insieme al parroco, don Biagio Aprile, a introdurre delle importanti novità.

L’uscita dei due simulacri di Gesù Risorto e di Maria SS. Annunziata sarà anticipata alle 190,30, anziché alle 11. Sarà anticipata anche la messa che viene celebrata in chiesa prima dell’uscita dei simulacri.

I cambiamenti riguardano il percorso ma anche gli attesi momenti della “paci”, cioè l’incontro festoso dei due simulacri, trainati a braccia, che vengono lanciati uno contro l’altro per tre volte e poi issati in alto verso il Cielo. Prima della “paci” i due “angioletti”, vale a dire i due bambini che sono vestiti da angeli e che siedono ai piedi dei due simulacri, intonano il canto del “Regina Coeli”. Qust’anno i due bambini sono Filippo Battaglia e Giovanni Parrino.

Inizia il bambino che siede ai piedi del simulacro della Madonna, vestito con un ricco abito con pizzi e merletti, in bianco e azzurro. Risponde subito dopo il bimbo che siede ai piedi di Gesù Risorto, il cui ricco abito ha i colori del bianco e del rosso. Appena finito il canto inizia la “Paci”. Questo rito si ripete per 14 volte durante il giorno di Pasqua. Tre momenti erano previsti al mattino. Le altre “paci” dopo la pausa della processione e la ripresa alle 15, con partenza dalla chiesa di San Leonardo, dove i due simulacri si fermano per la breve pausa pranzo.

Le principali novità della processione riguardano il mattino. Dopo l’uscita, i due simulacri scenderanno dalla scalinata e si dirigeranno verso la piazza Fonte Diana. Qui si svolgerà la paci che fino allo scorso anno si svolgeva la sera, quasi alla mezzanotte e che veniva ripetuta per ben due volte. Era la paci denominata “dei gonfaloni e delle confraternite”. Subito dopo i due simulacri si dirigeranno versoi gli storici quartieri dell’Immacolata e di Maria SS. Delle Grazie e la paci si ripeterà due volte davanti alle due chiese. In questo modo, la processione serale non si dirigerà più verso quei quartieri storici. Già lo scorso anno, il tragitto aveva subito un primo cambiamento, anticipando al mattino la paci davanti alla chiesa santuario di San Francesco all’Immacolata.

Per contenere i tempi, si elimineranno dal percorso alcune stradine della parte alta dell’abitato, soprattutto quartiere Carlentini, ormai in gran parte disabitati per lo spopolamento dei centri storici.

I cambiamenti già annunciati fanno già discutere. Molti sono affezionati all’antico, altri hanno sposato la necessità di adattare i programmi ai tempi mutati, sottolineando come questa processione dalle tradizioni antichissime si sia via via trasformata nel corso dei secoli e degli anni, mantenendo però alcune caratteristiche immutate.

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