Comiso rende omaggio a Lino Rimmaudo, il cronista che raccontò la storia dei missili Cruise

Comiso ricorda Lino Rimmaudo. A trent’anni dalla sua morte, avvenuta nel 1996, una targa commemorativa è stata posta davanti all’ingresso della stanza al primo piano che, da più di trent’anni, ospita l’ufficio stampa del Comune.
Lino Rimmaudo fu il primo dipendente comunale a ricoprire tale ruolo, pur in un periodo in cui esso non era ancora previsto nella pianta organica del Comune. Storico corrispondente del quotidiano “La Sicilia”, legò il suo nome ai memorabili reportage riguardanti l’installazione dei missili Cruise a Comiso, con le ricche cronache di quegli anni e il racconto delle manifestazioni pacifiste, con un occhio sempre attento alla politica locale e anche ai rivolgimenti, alle inevitabili conseguenze, che gli accadimenti legati alle politiche internazionali e alle vicende della Nato determinarono nella città di Comiso. In una città dove, in quegli anni, il Partito Comunista e la Lista Spiga a esso collegata raccoglievano la maggioranza dei consensi, si riuscì, grazie alla scelta di due consiglieri indipendenti, a mutare gli equilibri in consiglio comunale e a determinare la nascita di un governo cittadino DC-PSI, con la sindacatura affidata al leader locale dei socialisti Salvatore Catalano, primario di otorinolaringoiatria.
Lino Rimmaudo fu a lungo, fino alla nascita delle redazioni di Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, l’unico cronista cittadino e fu di fatto il referente privilegiato per molti anni.
Alla sua morte gli era stata intitolata la sala riunioni del Centro Servizi Culturali, dove si svolgevano la maggior parte dei convegni. Qualche anno fa la sala è stata smantellata per fare posto al nuovo Museo di Storia naturale e anche la targa, come il nome di Lino Rimmaudo (o “Neli”, come era più conosciuto dagli amici), venne rimossa. Ora il suo nome torna in auge nel posto forse più giusto e più congeniale, l’ufficio stampa, dove egli preparava i comunicati del Comune o sedeva alla macchina da scrivere per redigere i pezzi di cronaca del suo giornale.
Alcuni mesi fa, in occasione del trentennale, Lino Rimmaudo era stato ricordato ufficialmente durante un corso di formazione per giornalisti e proprio in quell’occasione il sindaco, Maria Rita Schembari, aveva assunto l’impegno, alla presenza della vedova e del figlio di Lino Rimmaudo, Giuseppe, di avviare la nuova intitolazione. “Il 15 di ottobre, dunque – ha detto Schembari – la targa è stata apposta proprio all’ingresso di quello che era il suo ufficio e che, per tradizione, ospita ancora l’ufficio di comunicazione istituzionale. Erano presenti alla breve, ma emozionante scopertura, il figlio Giuseppe e la moglie di Lino Rimmaudo, oltre che il suo carissimo amico e collega Giuseppe La Lota. La targa vuole essere anche un punto di riferimento e di riflessione su ciò che ha ispirato negli anni il nostro concittadino: chiarezza e credibilità nella comunicazione”.
Oggi, l’ufficio comunicazione istituzionale del Comune (a Comiso non esiste un vero ufficio stampa) è affidato ai giornalisti Laura Incremona e Antonello Lauretta.
© Riproduzione riservata



