È morta Emma Bonino, Ragusa la ricorda: nel 1987 fu eletta anche nel collegio ibleo
Emma Bonino è ricordata per il suo legame con Comiso, dove nel 1983 firmò una lettera di protesta contro l'arresto e l'espulsione di tredici donne del movimento pacifista che manifestavano.

La sua vita è stata interamente dedicata ai diritti umani con un percorso personale e politico che la porta a rimanere nella storia non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa e del mondo intero. Emma Bonino, leader di +Europa e storica esponente del Partito Radicale e stata più volte ministra della Repubblica. Il suo decesso è arrivato in una clinica a Roma a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute. La Sicilia sud-orientale la ricorda per il suo impegno politico quando nel 1987 Emma Bonino è stata eletta alla Camera nella circoscrizione Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna, ottenendo 7.054 preferenze.
Il suo legame con il territorio ibleo la ricorda anche per la vicenda di Comiso quando il 30 marzo 1983 l’Unità riportava che la Bonino, insieme ad altre deputate, aveva firmato una lettera al Ministro dell’Interno per protestare contro l’arresto e l’espulsione di tredici donne del movimento pacifista che stavano manifestando a Comiso.
La sua storia e carriera politica l’ha vista ricoprire numerosi e incarichi istituzionali nazionali ed europei di rilievo: è stata Ministra degli Affari Esteri (2013-2014), Vicepresidente del Senato della Repubblica (2008-2013), Ministra del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee (2006-2008) e Commissaria Europea (1995-1999).
Dieci anni fa in diretta, su Radio Radicale, lei stessa aveva dato l’annuncio di un tumore al polmone da cui guarì. “Recentemente mi sono sottoposta a dei controlli medici che hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro. Si tratta di una forma localizzata e ancora asintomatica, ma richiederà un trattamento lungo e complesso di chemioterapia che è già stato iniziato e che durerà almeno sei mesi – aveva detto – non sono intenzionata a interrompere le mie attività perché da una passione, come quella politica, non ci si dimette, però è chiaro che le mie attività dovranno essere organizzate in base alle esigenze mediche”. La sua vita è stato un proseguire non lasciando dietro alcun impegno personale e politico. Fino alle condizioni critiche degli ultimi giorni dalle quali non si è ripresa. Nota la sua amicizia con Papa Francesco con il quale aveva un serio confronto sui diritti umani.



