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Emergenza Etna, circa 700 voli cancellati su Catania. La Regione potenzia i collegamenti bus per Comiso

12 agosto 2026 alle ore 16:43
Emergenza Etna, circa 700 voli cancellati su Catania. La Regione potenzia i collegamenti bus per Comiso

L’emergenza legata all’attività dell’Etna continua a mettere a dura prova il sistema dei trasporti siciliano. La nube di cenere vulcanica ha provocato pesanti ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa, con circa 700 voli saltati, tra cancellazioni e riprogrammazioni verso altri scali, e decine di migliaia di passeggeri coinvolti.

Di fronte a una situazione che si sta ripercuotendo sull’intera rete dei trasporti regionali, la Regione Siciliana ha deciso di intervenire con un potenziamento dei collegamenti ferroviari e su gomma e con l’attivazione della Protezione civile negli aeroporti maggiormente interessati dai flussi straordinari di viaggiatori.

«Stiamo responsabilmente facendo il massimo per alleviare i disagi dei viaggiatori dovuti alla chiusura dell’aeroporto di Catania a causa della cenere dell’Etna», afferma il presidente della Regione Renato Schifani, sottolineando però che restano in capo alle compagnie aeree le competenze sull’operatività dei voli e sull’assistenza ai passeggeri.

L’intervento regionale riguarda quindi soprattutto la mobilità alternativa. L’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità ha chiesto alle società che gestiscono i servizi ferroviari e di trasporto pubblico su gomma di incrementare i collegamenti tra le principali città siciliane e gli aeroporti, predisponendo corse aggiuntive e servizi straordinari.

Tra le misure messe in campo assume particolare rilievo il potenziamento della tratta Catania-Comiso, destinata a diventare uno dei collegamenti strategici per alleggerire la pressione sul sistema aeroportuale etneo.

Le corse sono state incrementate fino a 12 in partenza da Catania e altrettante in senso inverso, consentendo ai passeggeri di utilizzare l’aeroporto di Comiso come alternativa per gli spostamenti da e verso la Sicilia orientale.

Una scelta che coinvolge direttamente il territorio ibleo e che può rafforzare il ruolo dello scalo casmeneo in una fase di forte emergenza, soprattutto per i viaggiatori che non riescono a partire o arrivare a Catania.

Sono stati inoltre predisposti servizi aggiuntivi con autobus a chiamata degli operatori aeroportuali di Comiso, Palermo e Trapani, attraverso il coinvolgimento di Consorzio Cosmo Nord, Consorzio Cosmo Est, Consorzio Cosmo Sud e Ast.

Sul fronte ferroviario, Trenitalia ha aggiunto sei treni speciali sulla tratta Palermo-Messina-Catania, oltre ai collegamenti ordinari.

Una misura pensata soprattutto per i passeggeri che, a causa dell’emergenza, sono stati dirottati su Palermo. Chi è in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania e si trova invece a Palermo può utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza dal capoluogo siciliano, mostrando il titolo di viaggio del volo.

Il piano regionale coinvolge diverse direttrici strategiche.

Tra Palermo e Catania, con fermata all’aeroporto etneo, le corse sono state portate a 20 giornaliere per direzione. La tratta Palermo-Siracusa arriva invece a 10 corse al giorno complessive, cinque in andata e cinque in ritorno.

Potenziato anche il collegamento Trapani-Palermo, che sale a 24 corse giornaliere nei due sensi, mentre sulla direttrice Palermo-Agrigento le 24 corse giornaliere complessive effettuano fermata anche a Punta Raisi.

L’obiettivo è creare una rete alternativa capace di assorbire almeno una parte dei flussi di passeggeri che normalmente transitano da Fontanarossa e che in queste ore sono stati costretti a modificare i propri programmi.

Accanto al potenziamento dei trasporti, la Regione ha attivato anche il sistema regionale di Protezione civile negli aeroporti.

Sono circa 30 i volontari per turno impegnati negli scali, con gazebo predisposti per distribuire gratuitamente acqua e collaborare con i gestori aeroportuali nel fornire ai passeggeri informazioni sui collegamenti disponibili e sulle alternative per raggiungere le diverse destinazioni.

Un supporto particolarmente importante in una situazione caratterizzata da lunghe attese, cancellazioni, riprogrammazioni e migliaia di viaggiatori costretti a modificare all’ultimo momento i propri itinerari.

Il presidente Schifani ribadisce che la Regione non ha competenze sulla gestione del traffico aereo, ma ha scelto comunque di intervenire attraverso la collaborazione con le società di gestione degli aeroporti e il rafforzamento dei trasporti alternativi.

«La Regione, pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, ha scelto di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile», afferma il presidente.

Il quadro resta dunque legato all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alle conseguenti condizioni di sicurezza per la navigazione aerea. Nel frattempo, con circa 700 voli cancellati o riprogrammati a Catania e decine di migliaia di passeggeri coinvolti, la Regione prova a rafforzare la rete alternativa, con Comiso chiamato a svolgere un ruolo sempre più importante nell’assorbire parte dei collegamenti e dei flussi diretti normalmente a Fontanarossa.

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