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La ex base Nato di Comiso cambia volto: rinascono 32 villette e arriva una nuova ludoteca

12 agosto 2026 alle ore 09:37
Cosa c'entra Comiso

L'ex base Nato di Comiso sarà riqualificata con la ristrutturazione di 32 villette e la creazione di un centro ricreativo e una ludoteca, un investimento di 3,5 milioni di euro.

La ex base Nato di Comiso cambia volto: rinascono 32 villette e arriva una nuova ludoteca

La ex base Nato di Comiso cambia volto: rinascono 32 villette e arriva una nuova ludoteca

La ex base Nato di Comiso si prepara a cambiare volto. Sono stati consegnati i lavori per la ristrutturazione completa di 32 villette presenti all’interno dell’ex struttura militare e per il recupero di una parte dell’edificio che un tempo ospitava la mensa di ufficiali e sottufficiali. Qui nasceranno un centro ricreativo e una ludoteca, in un progetto che punta a trasformare un’area segnata negli anni dal degrado in un nuovo spazio abitativo e sociale per la città.

A darne notizia è l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Cassibba, che evidenzia come l’intervento sia stato possibile grazie a un finanziamento di circa 3 milioni e mezzo di euro concesso dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, attraverso il decreto D.D.G. n. 4665.

Trentadue villette rimesse completamente a nuovo

Il cuore dell’intervento riguarda le 32 abitazioni a schiera, realizzate con tipologia duplex, che nel corso degli anni erano state progressivamente vandalizzate e depredate.

Il progetto prevede una riqualificazione radicale degli immobili. Saranno rifatti i pavimenti e i servizi igienico-sanitari e verranno completamente rinnovati gli impianti elettrici, idrici e termici. Prevista anche la sostituzione degli infissi e la sistemazione delle aree verdi di pertinenza delle abitazioni.

L’obiettivo è restituire funzionalità e dignità a un patrimonio immobiliare che da tempo necessitava di un intervento complessivo.

Dall’ex mensa degli ufficiali nasce un centro ricreativo

La riqualificazione non riguarderà soltanto le abitazioni. Una parte dell’edificio che in passato era destinato alla mensa degli ufficiali e dei sottufficiali sarà recuperata e trasformata in un centro ricreativo con ludoteca.

Un nuovo spazio sociale che dovrebbe arricchire l’area e contribuire a restituirle una funzione di comunità, andando oltre la semplice ristrutturazione degli immobili residenziali.

Il progetto si inserisce infatti nell’ambito dell’edilizia residenziale e sociale a canone sostenibile, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del disagio abitativo.

L’ex base Nato e la storia della Missione Arcobaleno

L’area porta con sé una storia particolare. Le abitazioni erano state utilizzate durante la Missione Arcobaleno, quando Comiso accolse circa 60 mila kosovari.

Terminata quella fase, nel corso degli anni gli immobili sono stati oggetto di atti vandalici e depredazioni, finendo progressivamente in una condizione di abbandono.

Ora il finanziamento regionale consente di intervenire sull’intero complesso, recuperando gli edifici e restituendo loro una nuova funzione.

Un investimento da 3,5 milioni per ridurre il disagio abitativo

L’intervento assume quindi una valenza che va oltre la semplice opera di manutenzione. La riqualificazione delle 32 villette è inserita in una strategia di edilizia residenziale sociale a canone sostenibile, pensata per rispondere alla domanda abitativa e recuperare immobili già esistenti.

Per l’amministrazione comunale si tratta anche della possibilità di riqualificare una porzione significativa del patrimonio pubblico attraverso risorse ottenute dalla Regione Siciliana.

«Questo intervento si inserisce nell’ambito dell’edilizia residenziale e sociale a canone sostenibile per la riduzione del disagio abitativo», spiega l’assessore Cassibba, sottolineando come l’opera risponda anche a una richiesta arrivata nel tempo da numerosi residenti di Comiso.

Lavori fino al 2028

A occuparsi dell’intervento sarà la Costruzioni Generali e Servizi di Ingegneria srl di Messina. Secondo quanto previsto dal contratto, i lavori dovrebbero concludersi entro il 28 febbraio 2028.

La riqualificazione richiederà dunque un intervento articolato, destinato a interessare sia gli edifici residenziali sia gli spazi comuni e le aree esterne.

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