Oltre 17 milioni per ridurre le perdite idriche: al via il maxi piano di Iblea Acque per ammodernare 1.700 chilometri di rete
Comiso è uno dei comuni della provincia di Ragusa coinvolti nel maxi piano di Iblea Acque per la riduzione delle perdite idriche.

Oltre 17 milioni per ridurre le perdite idriche: al via il maxi piano di Iblea Acque per ammodernare 1.700 chilometri di rete
Una svolta attesa da anni per il sistema idrico della provincia di Ragusa. Iblea Acque S.p.A. ha ottenuto l’ammissione al finanziamento dei progetti destinati alla riduzione delle perdite nelle reti dell’Ato 4 Ragusa, grazie alle nuove risorse messe a disposizione dallo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI).
Un intervento strategico che punta a trasformare profondamente la gestione dell’acqua nel territorio ibleo, attraverso tecnologie innovative, digitalizzazione e un controllo più efficiente delle infrastrutture. Il finanziamento supera i 17 milioni di euro e consentirà di avviare uno dei più importanti programmi di riqualificazione della rete idrica provinciale.
Un investimento da oltre 22 milioni per modernizzare il servizio idrico
Il progetto complessivo prevede un investimento economico di circa 22,3 milioni di euro e riguarda una rete lunga oltre 1.700 chilometri, chiamata a servire una popolazione di circa 250 mila abitanti.
Un sistema che negli anni ha evidenziato criticità importanti, soprattutto per le elevate dispersioni idriche. Il nuovo piano nasce proprio con l’obiettivo di recuperare acqua, migliorare l’efficienza della distribuzione e garantire maggiore continuità del servizio ai cittadini.
L’ammissione al finanziamento è arrivata dopo l’incremento della dotazione nazionale della misura, con ulteriori 500 milioni di euro che hanno consentito di coprire anche i progetti inizialmente rimasti fuori graduatoria per esaurimento delle risorse disponibili.
Digitalizzazione e nuove tecnologie contro le perdite d’acqua
Il programma di interventi prevede una vera rivoluzione tecnologica della rete idrica. Tra le azioni previste figurano la distrettualizzazione delle reti attraverso i Dma (District Metered Areas), il telecontrollo, la modellazione idraulica, lo smart metering e la ricerca attiva delle perdite.
Saranno realizzati rilievi e attività di georeferenziazione tramite sistemi GIS, saranno costruiti modelli matematici della rete e verranno installati sistemi di controllo avanzati come SCADA, misuratori di portata e pressione, datalogger e valvole di regolazione.
Particolare attenzione sarà dedicata alla ricerca delle perdite attraverso tecnologie satellitari, noise logger, geofoni e correlatori acustici, affiancando agli interventi tradizionali anche tecniche innovative come le riparazioni trenchless, che permettono di intervenire limitando gli impatti sul territorio.
Tutti i Comuni iblei coinvolti nel progetto
Gli interventi interesseranno l’intera provincia di Ragusa e coinvolgeranno i comuni di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina, Ispica, Pozzallo, Scicli, Giarratana, Modica e Monterosso Almo.
Un progetto che richiederà una stretta collaborazione tra Iblea Acque e le amministrazioni comunali coinvolte, chiamate a fare squadra per garantire la piena attuazione delle opere nei tempi previsti.
Guccione: “Una vittoria del territorio e della capacità di innovare”
L’amministratore unico di Iblea Acque, Stefano Guccione, sottolinea il valore strategico del finanziamento ottenuto.
“Il finanziamento assegnato a Iblea Acque – spiega Guccione – ammonta a oltre 17 milioni di euro e permetterà di avviare uno dei più importanti programmi di ammodernamento del sistema idrico provinciale”.
Secondo Guccione, il risultato rappresenta il frutto di un lavoro tecnico e progettuale che ha permesso di superare le difficoltà iniziali e trasformare una proposta rimasta in attesa di finanziamento in un progetto oggi pienamente operativo.
“È una vittoria del territorio e della capacità di innovare”, sottolinea l’amministratore, evidenziando anche la necessità di un impegno condiviso da parte dei Comuni per sfruttare al meglio questa opportunità.
Ati Ragusa: “Passaggio decisivo per una gestione sostenibile”
Anche il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta, evidenzia il valore dell’intervento, definendolo un passaggio fondamentale per una gestione più sostenibile della risorsa idrica.
I benefici attesi riguardano la riduzione delle dispersioni, il risparmio energetico, una maggiore continuità del servizio e un miglioramento della qualità dell’acqua distribuita agli utenti.
L’Ati Ragusa contribuirà alla progettualità attraverso un cofinanziamento, rafforzando il percorso di innovazione avviato sul territorio.
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