Polizze auto online, occhio alla truffa: il caso di Comiso e i segnali per non cadere nella trappola

Un preventivo apparentemente conveniente, una telefonata da chi si presenta come operatore assicurativo e la richiesta di effettuare il pagamento attraverso una carta prepagata. Sono alcuni dei segnali ai quali prestare particolare attenzione quando si cerca una polizza auto sul web.
Il recente caso scoperto a Comiso offre l’occasione per tornare su un fenomeno sempre più insidioso: quello delle false assicurazioni online.
Un automobilista comisano, vicino alla scadenza della propria polizza, aveva richiesto un preventivo inserendo anche il numero di telefono. Poco dopo era stato contattato da sedicenti operatori assicurativi che lo avevano convinto a versare la somma concordata attraverso una ricarica PostePay.
Il sospetto è nato quando, dopo il primo pagamento, gli interlocutori hanno chiesto altro denaro sostenendo che fosse necessario per ottenere il contrassegno assicurativo.
L’uomo ha quindi interrotto l’operazione e si è rivolto alla Polizia.
Le indagini del Commissariato di Comiso hanno consentito di risalire all’intestataria della carta sulla quale era confluito il denaro. Una donna di 40 anni residente nel Trapanese è stata denunciata con le ipotesi di truffa aggravata e riciclaggio. Vale, naturalmente, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il caso mette in evidenza alcuni comportamenti che possono aiutare a riconoscere una possibile truffa.
Particolare prudenza va usata quando il pagamento della polizza viene richiesto attraverso ricariche su carte prepagate, soprattutto se l’interlocutore esercita pressione affinché il versamento venga effettuato rapidamente.
Un prezzo particolarmente basso rispetto alle offerte normalmente presenti sul mercato dovrebbe inoltre spingere a effettuare qualche controllo in più prima di pagare.
Fondamentale verificare che la compagnia assicurativa esista realmente e sia autorizzata a operare in Italia. È possibile controllare l’intermediario e il sito attraverso gli elenchi ufficiali dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.
Attenzione anche ai contatti ricevuti subito dopo avere compilato formulari o richiesto preventivi online: il fatto che chi telefona conosca alcuni dati personali o informazioni sul veicolo non garantisce automaticamente che si tratti di un intermediario autorizzato.
Prima di effettuare qualsiasi versamento è quindi opportuno verificare direttamente recapiti, denominazione della compagnia e modalità di pagamento.
Il caso di Comiso dimostra quanto il meccanismo possa apparire credibile fino al momento in cui arriva una richiesta anomala.
E proprio una verifica fatta prima del pagamento può fare la differenza tra una polizza conveniente e una truffa.
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