Ritardi, interruzioni e promesse per la Siracusa-Gela, l'autostrada del sogno...che non muore
La progettazione della Siracusa-Gela comprende il Lotto 13 “Comiso”, un tratto di 11 chilometri in corrispondenza della SS 194 Ragusana.

Ritardi, interruzioni e promesse per la Siracusa-Gela, l’autostrada del sogno…che non muore
Fra assicurazioni ed aria fritta. È proprio il caso di dire seppure tutti sanno che, per l’Europa, rappresenta la parte terminale della E45 (5.190 chilometri), una delle arterie continentali più lunghe e più importanti, che dal nord della Norvegia (precisamente da Alta, nella contea di Finnmark) dopo l’attraversamento di Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Austria e Italia dovrebbe arrivare fino a Gela. Per l’Italia in particolare è la prosecuzione naturale dell’A18 Messina-Catania ed avrebbe dovuto rappresentare la continuità per la rete autostradale siciliana. “Oggi è giusto chiedersi se il gioco vale ancora o è più importante ripensare l’infrastruttura in modo da rappresentare una minor ferita per il territorio, un minor costo di attuazione e con la stessa somma prevedere il suo allungamento oltre, verso Gela?” – è il commento al dibattito politico di questi giorni che arriva da Leandro Nigro della lista civica Scicli Bene Comune.
La realtà di oggi parla di burocrazia poco incisiva, di mancanza di fondi e di politica divisa fra il fare e non fare.
Tre progetti esecutivi già completati, due in corso di progettazione. I tre, che fanno parte del 2° Tronco autostradale della Siracusa-Gela, riguardano il Lotto 9 denominato “Scicli”, il Lotto 10 “Irminio” ed il il Lotto 11 “Ragusa” mentre i rimanenti, la cui progettazione è in corso, ricadono nel 3° Tronco Ragusa-Gela Est che comprende il Lotto 12 “Santa Croce Camerina” ed il Lotto 13 “Comiso”, quest’ultimo della lunghezza complessiva di 11 chilometri in corrispondenza della SS 194 Ragusana fino alla S.P. 95 Scicli – Donnalucata. Tronconi stradali che insistono in aree di non particolare pregio arboreo. È stato osservato in più occasioni, infatti, che il paesaggio agricolo interessato presenta “scarse o nulle formazioni vegetali lineari con la vegetazione arborea e arbustiva seminaturale organizzata a macchie isolate”.
Nell’ufficio tecnico del Comune di Scicli è lungo l’elenco degli espropri. I numeri fra il territorio di Modica e quello sciclitano esprimono un’ampia apertura di forbice.
Sono ventuno le particelle da espropriare in territorio di Modica e sono 362, invece, quelle da espropriare in territorio di Scicli. Sono particelle, seppure parcellizzate, appartenenti a proprietari-eredi che sono lievitati nel tempo per avvenuti decessi e revisioni di assi ereditari. “La questione autostrada riguarda numerosi cittadini di Scicli – spiega Leando Nigro della lista civica Scicli Bene comune che esprime nella civica assise il consigliere Bruno Mirabella – cittadini interessati direttamente dal vincolo preordinato all’esproprio ma che vivono in una sorta di limbo fatto da dubbi, ansie e stasi burocratica; limbo che ha portato a terreni e fabbricati bloccati, deprezzati rispetto ai valori di mercato normali e sui quali è impossibile pensare di costruire un futuro, laddove lo spettro della costruzione dell’opera è dietro l’angolo, ma da trent’anni a questa parte il vincolo pesa su di essi come una spada di Damocle. L’attuale tracciato, approvato nei primi anni 2000, risente della sua età e della tecnica conosciuta in quegli anni, difatti oggi richiederebbe una somma di 600 milioni di euro per circa 9 chilometri di tratta, dati comunicati dal Libero Consorzio Comunale nel 2024. Forse è meglio rivedere tutto”.
Presente e futuro: oggi i numeri sono chiari. Tredici i lotti in cui è stato suddiviso il tracciato autostradale della Siracusa-Gela, di questi solo otto sono stati realizzati. Si và avanti a singhiozzo nel forte dubbio di vedere il finale con la realizzazione degli altri lotti del 3° tronco.
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