Scuole Finanziamenti: Fondi per l'anno 2026/2027
Comiso riceve 171 mila euro, ripartiti tra quattro istituti scolastici.

Scuole, soldi in arrivo nel Ragusano: la classifica che sorprende
La Regione ha impegnato 30 milioni e 579 mila euro per le spese di funzionamento amministrativo e didattico delle scuole statali siciliane nell’anno scolastico 2026/2027. Alla provincia di Ragusa ne arrivano 2 milioni e 205 mila, divisi fra 45 istituti: il 7,25 per cento del totale regionale, settima provincia su nove.
Il provvedimento è il decreto dirigenziale n. 3741 del 17 settembre, firmato dal Dipartimento regionale dell’istruzione, dell’Università e del diritto allo studio e pubblicato il giorno successivo. I fondi viaggiano in due tranche: 11 milioni e 285 mila euro per il periodo settembre-dicembre 2026, altri 19 milioni e 293 mila per gennaio-agosto 2027, accreditati tramite la Tesoreria provinciale dello Stato. I criteri di riparto sono quelli fissati dal decreto assessoriale 1206 dell’agosto 2024.
Dove vanno i fondi scuole nella provincia di Ragusa
Ragusa capoluogo conta dieci istituti autonomi e incassa 634 mila euro. Vittoria ne ha nove per 450 mila, Modica otto per 419 mila. Seguono Comiso con quattro istituti e 171 mila euro, Scicli con quattro e 159 mila, Ispica con tre e 132 mila, Pozzallo con tre e 125 mila.
Chiudono i comuni che hanno una sola scuola autonoma: Acate con 34 mila euro, Santa Croce Camerina con 33 mila, Chiaramonte Gulfi con 25 mila e Giarratana con poco meno di 20 mila.
Gli istituti che prendono di più, e quello che prende di meno
La scuola più finanziata della provincia è l’istituto superiore Besta di Ragusa, con 162.876 euro. Dietro il Galileo Ferraris di Ragusa (116.418), i Principi Grimaldi di Modica (99.162), il Marconi di Vittoria (89.370) e il Curcio di Ispica (78.826).
All’estremo opposto il comprensivo Capuana di Giarratana, che si ferma a 19.993 euro: otto volte meno del Besta. È la fotografia di una provincia dove convivono istituti superiori con migliaia di studenti e comprensivi di montagna con poche classi.
Il confronto fra le nove province
Palermo assorbe 7,31 milioni e Catania 7,11: da sole quasi la metà dell’intera somma regionale. Seguono Messina con 3,62 milioni, Trapani con 2,62, Siracusa e Agrigento con 2,49 ciascuna, poi Ragusa con 2,21. Dietro restano soltanto Caltanissetta, con 1,67 milioni, ed Enna, con 902 mila euro.
Il decreto è un impegno di spesa: la seconda tranche, quella più consistente, sarà liquidata nell’esercizio finanziario 2027. .
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