Una via per Giovanni D’Iapico: Comiso celebra l’uomo che donò speranza attraverso i suoi organi
L'amministrazione comunale di Comiso ha intitolato una strada a Giovanni D’Iapico, celebrando il suo gesto di donazione degli organi di 39 anni fa e promuovendo la cultura della solidarietà.

Una via per Giovanni D’Iapico: Comiso celebra l’uomo che donò speranza attraverso i suoi organi
Una nuova pagina della toponomastica cittadina si apre a Comiso nel segno della memoria, della solidarietà e della cultura della donazione. L’amministrazione comunale ha infatti intitolato una strada a Giovanni D’Iapico, il concittadino che 39 anni fa, grazie alla scelta generosa della sua famiglia, ha permesso a numerose persone di ricevere una nuova possibilità di vita attraverso la donazione dei suoi organi.
La cerimonia di intitolazione è stata annunciata dal sindaco Maria Rita Schembari, che ha sottolineato il valore umano e simbolico dell’iniziativa. Un riconoscimento che arriva a colmare una mancanza nella memoria pubblica della città, restituendo alla comunità il ricordo di un uomo il cui gesto continua ancora oggi ad avere un significato profondo.
Il ricordo di Giovanni D’Iapico entra nella storia della città
“Sembrava giusto e opportuno colmare questa grave lacuna della nostra città che aveva affidato il ricordo di un tale cittadino solo all’amore e alla memoria della famiglia”, ha dichiarato il sindaco Schembari durante la cerimonia.
La nuova via dedicata a Giovanni D’Iapico non rappresenta soltanto un omaggio personale, ma diventa un luogo simbolico capace di trasmettere un messaggio collettivo. La sua storia racconta infatti come, anche nei momenti più difficili, una scelta di grande altruismo possa trasformarsi in speranza per tante altre persone.
Un messaggio per promuovere la cultura della donazione degli organi
Secondo il primo cittadino, l’intitolazione assume un valore ancora più forte perché richiama l’importanza della donazione degli organi, un gesto di responsabilità civile che può cambiare il destino di molte vite.
“La strada a lui intitolata vuole essere anche, non solo un tributo a tanta generosità, ma soprattutto un monito a noi oggi”, ha spiegato Schembari, ricordando come il rinnovo delle carte d’identità elettroniche rappresenti anche un’occasione per esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi.
Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: scegliere di donare significa lasciare una traccia concreta nella vita degli altri e contribuire a diffondere una cultura fondata sulla solidarietà e sulla condivisione.
Il ringraziamento alla famiglia D’Iapico e a chi ha promosso l’iniziativa
Durante l’inaugurazione il sindaco ha rivolto un particolare ringraziamento alla famiglia D’Iapico, custode della memoria di Giovanni e protagonista di quella scelta che 39 anni fa trasformò una perdita in un atto di amore verso il prossimo.
Un riconoscimento è stato rivolto anche alla Giunta comunale presente alla cerimonia e alla consigliera comunale Maria Stella Modica, che ha svolto un ruolo importante nel percorso che ha portato all’intitolazione della strada, facendosi tramite tra la signora Dolce, vedova di Giovanni D’Iapico, e l’amministrazione comunale.
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