Volo dirottato a Palermo, poi il pullman si rompe: passeggeri arrivati a Comiso dopo 10 ore
Il volo Verona-Comiso, previsto alle 11:30, è arrivato all'aeroporto di Comiso solo alle 20:00 dopo essere stato dirottato a Palermo e aver subito un guasto al pullman durante il trasferimento via terra. I passeggeri hanno trascorso oltre dieci ore in viaggio a causa dei disagi.

Volo dirottato a Palermo, poi il pullman si rompe: passeggeri arrivati a Comiso dopo 10 ore
Doveva essere un volo di meno di due ore. È diventato un viaggio di oltre dieci ore, tra un dirottamento, lunghe attese, un trasferimento via terra e persino il guasto del pullman.
È quanto racconta uno dei passeggeri del volo Volotea V7 01678 Verona-Comiso del 7 agosto 2026, programmato con partenza da Verona alle 9.40 e arrivo all’aeroporto di Comiso alle 11.30.
Una giornata che, secondo la testimonianza raccolta, si è trasformata in una lunga sequenza di disagi e interrogativi sulla gestione dell’assistenza ai passeggeri dopo il dirottamento.
Il volo viene dirottato su Palermo
Il primo colpo di scena è arrivato prima del decollo. Una volta raggiunto il gate, ai passeggeri sarebbero state consegnate nuove carte d’imbarco, poiché il volo era stato dirottato su Palermo.
Secondo il racconto, la comunicazione sarebbe arrivata quando alcuni passeggeri erano già a bordo dell’aeromobile e non tutti sarebbero stati informati tempestivamente del cambio di destinazione.
A bordo c’erano anche bambini, anziani e persone con disabilità, circostanza che avrebbe reso ancora più delicata la gestione delle successive fasi del viaggio.
Il decollo da Verona è avvenuto intorno alle 10.30, con circa cinquanta minuti di ritardo rispetto all’orario previsto. L’atterraggio a Palermo è avvenuto intorno alle 12.
Un’ora e venti minuti bloccati a bordo dell’aereo
Arrivati a Palermo, però, l’odissea non sarebbe terminata.
I passeggeri raccontano di essere rimasti a bordo dell’aereo per circa un’ora e venti minuti, riuscendo a sbarcare soltanto intorno alle 13.10, dopo le proteste di alcuni viaggiatori.
Durante l’attesa, secondo la testimonianza, sarebbero stati distribuiti soltanto alcuni bicchieri d’acqua e qualche caramella.
Una situazione particolarmente pesante per chi aveva già affrontato il viaggio da Verona e si trovava ancora lontano dalla destinazione finale.
A Palermo il trasferimento verso Comiso non appare immediato
Una volta sbarcati e raggiunto l’aeroporto di Palermo, sarebbe emersa un’altra criticità.
Secondo il passeggero, gli operatori presenti non sembravano essere a conoscenza dell’arrivo del gruppo e il trasferimento verso Comiso non sarebbe apparso inizialmente organizzato.
Dopo un’ulteriore attesa sono stati predisposti i pullman diretti verso il Ragusano. Finalmente, i passeggeri hanno potuto riprendere il viaggio verso la destinazione originaria.
Ma anche questa volta i problemi non erano finiti.
Il pullman si guasta lungo il percorso
Dopo circa un’ora di viaggio, a circa 12 chilometri da Polizzi Generosa, il pullman sul quale viaggiavano alcuni dei passeggeri ha subito un guasto al motore.
Un’altra fermata forzata, dopo le ore trascorse sull’aereo e all’interno dell’aeroporto.
A quel punto, secondo il racconto, alcuni passeggeri non avevano ancora avuto la possibilità di procurarsi qualcosa da mangiare. Il gruppo si sarebbe quindi organizzato autonomamente, condividendo le poche provviste disponibili e cercando di dare priorità soprattutto ai bambini e alle persone più fragili.
L’intervento del Corpo Forestale
In quel momento si sarebbe rivelato importante l’intervento del personale del Corpo Forestale, che, notato il pullman fermo, si è interessato alla situazione.
Gli operatori avrebbero contribuito a reperire casse d’acqua e generi di prima necessità, accompagnando inoltre le persone che ne avevano bisogno verso il primo centro abitato disponibile, dove poter utilizzare i servizi igienici.
Un intervento che, nella testimonianza del passeggero, ha rappresentato un aiuto concreto durante una situazione diventata ormai particolarmente difficile.
L’arrivo a Comiso alle 20: quasi otto ore e mezza di ritardo
L’arrivo all’aeroporto di Comiso è avvenuto intorno alle 20.00.
L’orario programmato era invece le 11.30.
Sono trascorse quindi circa otto ore e mezza oltre l’orario previsto per l’arrivo, trasformando un volo Verona-Comiso di meno di due ore in una giornata di viaggio durata complessivamente oltre dieci ore.
Il passeggero ha inoltre riferito di aver conservato screenshot relativi ai movimenti dell’aeroporto di Comiso del 7 agosto 2026 e la documentazione del tracking del volo. Secondo quanto riferito, il volo V7 01678 risulterebbe indicato con la dicitura “Dirottato – Nuova destinazione Palermo”.
La questione del dirottamento e il nodo dell’Etna
Il passeggero sottolinea di aver verificato che, nella stessa giornata, risultavano movimenti di altri aeromobili presso l’aeroporto di Comiso.
Un elemento che, viene precisato nella testimonianza, non dimostra automaticamente che anche il volo V7 01678 potesse atterrare a Comiso: le condizioni operative e di sicurezza possono infatti variare da volo a volo.
La compagnia avrebbe fatto riferimento alla situazione legata all’Etna.
La domanda posta dal passeggero riguarda quindi soprattutto la gestione successiva al dirottamento: quale sia stata la concreta motivazione operativa che ha determinato il trasferimento del volo a Palermo e, soprattutto, perché l’assistenza ai passeggeri non sia stata percepita come adeguata una volta arrivati nello scalo siciliano.
“Perché sono servite così tante ore per arrivare a Comiso?”
È questo il punto centrale della testimonianza.
Anche ammettendo che il dirottamento su Palermo fosse inevitabile per ragioni operative o di sicurezza, resta da capire perché siano state necessarie quasi otto ore dall’atterraggio a Palermo all’arrivo a Comiso.
Perché i passeggeri sono rimasti così a lungo a bordo dell’aereo? Perché il trasferimento via terra non sarebbe apparso immediatamente organizzato? E, dopo il guasto del pullman, perché i passeggeri hanno dovuto organizzarsi autonomamente per reperire acqua e cibo?
Domande alle quali il passeggero chiede una risposta, soprattutto alla luce della presenza a bordo di persone che necessitavano di maggiore attenzione.
Un volo può essere dirottato per motivi di sicurezza e un trasferimento via terra può essere complicato da imprevisti. Ma per chi si trovava su quell’aereo, il dato finale resta difficile da dimenticare: partenza da Verona, arrivo previsto a Comiso alle 11.30 e destinazione raggiunta soltanto alle 20.00.
Una giornata interminabile che pone inevitabilmente il tema non soltanto del perché del dirottamento, ma soprattutto della gestione dei passeggeri e dell’assistenza nella fase successiva all’atterraggio a Palermo.
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