Scoglitti, 14 rose in mare per ricordare le vittime di Baia Dorica
Alla cerimonia di commemorazione del naufragio di Baia Dorica hanno partecipato anche i rappresentanti della comunità islamica Al-Zaytouna di Comiso.

Quattordici rose affidate al mare, una per ciascuna delle quattordici vittime.
A Scoglitti, come annunciato nei giorni scorsi, si è rinnovato il ricordo del naufragio di Baia Dorica, avvenuto il 22 settembre 2002, in un momento di memoria, riflessione e preghiera promosso dal Comune di Vittoria.
La commemorazione si è svolta sulla spiaggia antistante piazza “Il giro di boa”, un luogo il cui nome richiama proprio quella tragedia. Andrea Camilleri, infatti, rimase colpito da questa tragedia del mare avvenuta a Scoglitti e raccontò proprio di questo naufragio nel romanzo Il giro di boa, al quale la piazza è intitolata.
Ad aprire la celebrazione, gli interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale, seguiti dalla memoria giornalistica curata da Gianni Di Gennaro, che ha riportato l’attenzione su quella drammatica vicenda e sulle quattordici vite spezzate.
Poi le parole hanno lasciato spazio alle riflessioni, agli interventi e alla preghiera. Alla cerimonia ha partecipato don Rosario Cavallo, direttore dell’Ufficio per le Migrazioni della diocesi di Ragusa, insieme ai rappresentanti della comunità islamica Al-Zaytouna di Comiso e Vittoria.
Un momento di raccoglimento che ha unito persone e sensibilità diverse nel segno della memoria e della condivisione.
Il gesto più intenso è arrivato quando le quattordici rose, una per ogni vittima, sono state deposte in mare. Un fiore per ricordare una vita, affidato alle stesse acque che ventiquattro anni fa furono teatro della tragedia.
Alla deposizione ha partecipato un rappresentante dell’Azione cattolica, insieme alle persone presenti, che hanno affidato a loro volta un fiore al mare.
Un gesto semplice e silenzioso, ma carico di significato: perché il tempo può allontanare una tragedia, ma non deve cancellarne la memoria.



