Comiso News Logo
Pubblicità
Advertisement

Buona prevenzione del territorio: CNA Ragusa analizza il suolo — Quotidiano di Ragusa

5 aprile 2026 alle ore 05:00
Cosa c'entra Comiso

Comiso è tra le città con il più alto consumo di suolo ed ha quasi 3.800 immobili inutilizzati.

Buona prevenzione del territorio: CNA Ragusa analizza il suolo — Quotidiano di Ragusa

Una gestione consapevole e una buona prevenzione del territorio rappresentano le uniche armi per contrastare i dissesti idrogeologici che minacciano il Sud-Est siciliano. È questo il messaggio centrale emerso durante il convegno tecnico “Governo del suolo e prevenzione dei dissesti”, organizzato dalla CNA territoriale di Ragusa presso la sala delle Capriate di Vittoria. L’evento ha riunito esperti dell’INGV, amministratori locali e professionisti per analizzare i dati ISPRA che vedono l’area ipparina maglia nera per cementificazione, con ben 119 ettari di suolo consumati tra il 2020 e il 2024.

I numeri del consumo di suolo nell’area ipparina

I dati illustrati da Giorgio Stracquadanio, coordinatore di CNA Costruzioni Ragusa, delineano uno scenario critico. In soli cinque anni, il territorio ha perso una superficie pari a 166 campi di calcio. Vittoria guida questa triste classifica con 40 ettari consumati, seguita da Comiso, Acate e Santa Croce Camerina. “Abbiamo assistito subito le imprese – ha spiegato il segretario territoriale Carmelo Caccamo – rispetto ad un fenomeno estremo della natura che però ha fatto emergere tutta la debolezza del nostro territorio, privo per troppi anni di un’adeguata azione preventiva e programmatica”.

Surplus abitativo e nuovi paradigmi urbanistici

Oltre al consumo di suolo, il dibattito si è soffermato sull’eccesso di immobili inutilizzati. A Vittoria si contano oltre 12.600 abitazioni non occupate, mentre a Comiso il dato sfiora le 3.800 unità. Secondo la CNA, questi numeri impongono una riflessione profonda sulla redazione dei nuovi Piani Urbanistici Generali (PUG). La manutenzione e la buona prevenzione del territorio devono passare dal recupero del patrimonio edilizio esistente piuttosto che da nuove costruzioni, trasformando il concetto di casa da investimento finanziario a servizio sociale e ambientale.

Prevenzione e monitoraggio: le sfide per il futuro

L’intervento del dott. Mario Mattia dell’INGV ha messo in luce la necessità di monitoraggi costanti, citando il caso limite di Niscemi come monito per l’intera regione. Le risorse del PNRR e i fondi comunitari offrono un’occasione irripetibile per mettere in sicurezza infrastrutture ed economie locali. Tuttavia, la CNA ribadisce che serve una capacità di spesa coerente e una visione che superi la logica dell’emergenza. Investire oggi nella sicurezza significa garantire la tenuta delle piccole e medie imprese domani, poiché una buona prevenzione del territorio permette di governare meglio le sfide climatiche.