Comiso, ordinanza su pulizia lotti incolti e sicurezza aree
Il Comune di Comiso ha adottato una nuova ordinanza sindacale per la gestione e pulizia dei lotti inedificati, mirata a sicurezza, igiene pubblica e prevenzione incendi. Questa impone ai proprietari obblighi di manutenzione e fasce di sicurezza nelle aree rurali.

A Comiso è stata adottata una nuova ordinanza sindacale sulla gestione e pulizia dei lotti inedificati presenti nel centro urbano e nelle aree periferiche e rurali. Il provvedimento riguarda la sicurezza, l’igiene pubblica e la prevenzione del rischio incendi. L’atto è stato firmato il 12 maggio 2026.
Il Comune di Comiso ha emanato l’ordinanza sindacale n. 23 del 12 maggio 2026 che impone ai proprietari di terreni non edificati o parzialmente edificati, situati sia nel centro urbano che nelle zone agricole, una serie di obblighi di manutenzione costante. Il provvedimento arriva a seguito di segnalazioni dei cittadini, verifiche degli uffici tecnici comunali e indicazioni dell’ASP di Ragusa, che hanno evidenziato criticità legate al degrado e ai potenziali rischi per la salute pubblica.
Le disposizioni riguardano diverse tipologie di aree, individuate secondo la zonizzazione del Piano Regolatore Generale. Nelle zone A e B, i proprietari dovranno garantire condizioni di decoro e sicurezza attraverso interventi continui di pulizia e scerbatura durante tutto l’anno. Per le zone C e D, l’ordinanza stabilisce almeno due interventi annuali di manutenzione, con particolare attenzione al controllo della vegetazione infestante, a partire dal 15 maggio e fino al 15 novembre.
Per le aree rurali classificate come zona E, il Comune di Comiso prevede misure più stringenti legate alla prevenzione incendi. I proprietari dovranno realizzare fasce di sicurezza mediante eliminazione della vegetazione per almeno tre metri lungo i confini e suddividere i terreni in superfici non superiori ai 3.000 metri quadrati, con obbligo di intervento a partire dal 15 maggio.
L’ordinanza include anche il divieto di bruciare residui vegetali nelle zone urbane e semiurbane, imponendo il conferimento presso i centri di raccolta comunali. Per le aree agricole, la combustione è consentita solo nei limiti previsti dalla normativa nazionale e regionale, con ulteriori restrizioni nel periodo estivo.
Previsti inoltre obblighi specifici per la gestione di rifiuti eventualmente rinvenuti durante le operazioni di pulizia, che dovranno essere smaltiti secondo le norme vigenti. Il mancato rispetto delle disposizioni comporta sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre a possibili conseguenze penali nei casi più gravi, come previsto dal Codice Penale e dal D.Lgs. 152/2006.
L’amministrazione comunale sottolinea che, in caso di inadempienza, potrà procedere con interventi in danno e recupero delle somme sostenute, con costi orari stimati per mezzi e personale comunale. L’obiettivo dichiarato è garantire decoro urbano, sicurezza e riduzione del rischio incendi su tutto il territorio comunale.



