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Coordinamento Pro Diritti H, 25 anni a Ragusa

22 giugno 2026 alle ore 03:10
Coordinamento Pro Diritti H, 25 anni a Ragusa

Venticinque anni di attività per costruire una rete a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È questo il traguardo che il coordinamento Pro Diritti H festeggerà lunedì 22 giugno a Ragusa con una mattinata dedicata al bilancio delle esperienze maturate e al confronto tra le realtà che operano nel settore socio-assistenziale della provincia.

L’appuntamento è fissato alle 9.30 nella sala Gianni Molè del Libero consorzio comunale di Ragusa. L’iniziativa segna una ricorrenza significativa per un organismo che, nel corso degli anni, è diventato un punto di raccordo tra associazioni, cooperative e strutture impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Dopo i saluti istituzionali, sarà la presidente Salvina Cilia a ripercorrere le tappe principali dell’attività del coordinamento. Nel corso della mattinata sono previsti anche gli interventi di Rosanna Meli, presidente della cooperativa Nuovi Orizzonti, di Marcello Boncoraglio, direttore sanitario del Cmsn Vittoria-Ragusa, e di Giovanna Difalco, direttore sanitario del Csr di Ragusa, Comiso, Modica e Pozzallo.

Spazio anche ai contributi di Giovanni Brafa, presidente della cooperativa Esistere, di Giampaolo Cocco dell’associazione Oltre l’Ostacolo e dell’avvocato Francesco Marcellino, consulente del coordinamento e impegnato nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Il coordinamento Pro Diritti H riunisce numerose realtà presenti nel territorio provinciale, tra cui Anffas Ragusa, Ens, Anffas Vittoria, Così come sei, Anffas Modica, Raggio di Sole, Aias, Medicare, Uici, Nuovi Orizzonti, D&D Cooperativa Sociale, Cmsn Vittoria Ragusa Modica, Aiffas Onlus e Arthai. Una rete che nel tempo ha favorito la collaborazione tra soggetti diversi con l’obiettivo di offrire servizi e sostegno alle persone con disabilità.

L’incontro di lunedì rappresenterà anche l’occasione per riflettere sull’evoluzione dei bisogni e sulle prospettive future del settore, in un ambito che coinvolge non soltanto gli enti e gli operatori, ma anche le famiglie e l’intera comunità locale.