Comiso News Logo
Pubblicità
Advertisement

Paolo Ferrara MPA Ragusa cresce | Quotidiano di Ragusa

13 settembre 2026 alle ore 03:16
Cosa c'entra Comiso

Tra le prime adesioni al Movimento per l'Autonomia figurano amministratori ed ex amministratori di Comiso.

Paolo Ferrara MPA Ragusa cresce | Quotidiano di Ragusa

Ragusa apre una nuova fase organizzativa per il Movimento per l’Autonomia. A poche settimane dalla nomina di Paolo Ferrara a vicecommissario provinciale del MPA in provincia di Ragusa, il partito ha avviato un giro di incontri nei Comuni del territorio e fissato per il 20 settembre la prima riunione provinciale con i referenti locali, un passaggio che il Movimento lega al confronto con gli alleati del centrodestra e alle elezioni regionali del 2027.

Le prime adesioni arrivano da amministratori ed ex amministratori di Acate, Comiso, Modica, Ragusa e Santa Croce Camerina. Altre, ha annunciato Ferrara, si aggiungeranno nelle prossime settimane da altri centri della provincia: un lavoro di ascolto che ha attraversato diversi Comuni prima di tradursi in un calendario condiviso.

«Quando ho accettato l’incarico ho trovato nel Ragusano un patrimonio di persone che nell’autonomismo si riconoscono da sempre e che chiedevano soltanto un luogo organizzato in cui tornare a contare», ha dichiarato Ferrara. «Il nostro compito è metterle in rete e dare al Movimento una presenza riconoscibile in tutti i Comuni della provincia, coinvolgendo amministratori, professionisti e cittadini che condividono il nostro progetto politico. In poche settimane abbiamo svolto riunioni molto proficue e registrato adesioni importanti: è il segno che questo spazio politico esiste, ed è più ampio di quanto si pensi».

Sul posizionamento politico Ferrara non lascia margini di ambiguità: il Movimento sta nel centrodestra, a livello regionale come provinciale. «Il MPA si colloca con chiarezza nel centrodestra, a livello regionale come a livello provinciale, e non si tratta di una collocazione di convenienza: è la nostra storia. Alla coalizione portiamo lealtà, spirito costruttivo e un radicamento che sta crescendo. È naturale, allora, chiedere che il Movimento sia coinvolto nelle valutazioni e nelle scelte comuni: non è una rivendicazione, è il modo in cui una coalizione funziona bene», ha spiegato. «Sul piano provinciale quel confronto deve ancora aprirsi e noi lo aspettiamo con serenità, senza porre condizioni a nessuno. Non è nel nostro modo di fare politica presentare ultimatum: in una coalizione si sta per convinzione, e la convinzione si costruisce con il rispetto reciproco. Al tavolo provinciale ci presenteremo con il nostro lavoro, i nostri numeri e le nostre proposte, pronti a discuterne nel merito».

Il primo passaggio pubblico di questo percorso è fissato per il 20 settembre, quando la riunione provinciale metterà attorno allo stesso tavolo i referenti dei diversi Comuni. All’ordine del giorno ci saranno il bilancio delle adesioni raccolte finora, l’organizzazione territoriale del Movimento e le prossime iniziative politiche da mettere in campo nella provincia.

Il Movimento guarda già oltre l’appuntamento di settembre: l’obiettivo dichiarato è arrivare alle elezioni regionali del 2027 con una lista propria e una struttura provinciale consolidata nei singoli Comuni.

Ferrara arriva all’incarico con un curriculum amministrativo maturato anche fuori dal Ragusano, dove vive e lavora da oltre dieci anni. È stato sindaco di Porto Empedocle e vicesindaco di Santa Croce Camerina, oltre ad aver ricoperto altri ruoli istituzionali nel corso degli anni.

Sui possibili candidati alle Regionali, Ferrara frena: «Nel nostro territorio ci sono uomini e donne che hanno dimostrato di essere ottimi amministratori: persone perbene, competenti e politicamente spendibili. Non è però questo il momento di fare nomi o di anticipare candidature. Sarà l’intera struttura provinciale a valutare collegialmente le proposte, che saranno poi sottoposte agli organismi regionali per il passaggio finale».