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Ragusa, l’ASP avvia assistenza domiciliare per neo-mamme

12 maggio 2026 alle ore 09:26
Cosa c'entra Comiso

Il nuovo progetto dell'ASP di Ragusa per l'assistenza domiciliare a neo-mamme e neonati coinvolgerà anche il Comune di Comiso.

Ragusa, l’ASP avvia assistenza domiciliare per neo-mamme

L’ASP di Ragusa ha avviato “Ti ASPetto a casa”, un nuovo progetto dedicato all’assistenza domiciliare delle neo-mamme e dei neonati nella fase successiva alla nascita. L’iniziativa coinvolgerà tutti i Comuni della provincia, da Modica a Vittoria, passando per Scicli, Pozzallo e Comiso.

Il programma è stato presentato ai sindaci del territorio dalla direttrice della U.O.S.D. Consultori familiari, Nunziata Pace, insieme al direttore generale dell’azienda sanitaria Giuseppe Drago. Secondo quanto comunicato dall’ente sanitario, l’obiettivo è rafforzare il collegamento tra ospedali, consultori e servizi territoriali per seguire le famiglie nei primi mesi dopo il parto.

Il progetto punta sull’home visiting, cioè visite direttamente a domicilio effettuate da un’équipe composta da ostetrica, infermiera, psicologa e assistente sociale. Il supporto riguarderà l’allattamento, la gestione del neonato, il benessere psicologico della madre e l’individuazione di eventuali situazioni di fragilità sanitaria o sociale.

L’assistenza sarà coordinata dai Consultori familiari dell’ASP di Ragusa insieme ai presidi ospedalieri, ai servizi sociali comunali e alla Centrale Operativa Territoriale di riferimento. Previsto anche l’utilizzo di una piattaforma digitale per facilitare la presa in carico delle famiglie e il raccordo tra i diversi servizi coinvolti.

Secondo quanto riferito dall’azienda sanitaria, il progetto è finanziato attraverso il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 con risorse superiori a 1 milione di euro.

Il direttore generale Giuseppe Drago ha spiegato che l’iniziativa nasce per offrire un sostegno concreto soprattutto nei casi in cui possano emergere difficoltà psicologiche, sanitarie o sociali dopo la nascita di un figlio.

L’avvio operativo del servizio è già partito attraverso il coordinamento tra gli assistenti sociali delle équipe territoriali e gli uffici sociali dei Comuni della provincia di Ragusa, mentre sono in corso gli accordi di programma tra gli enti coinvolti.

Il progetto potrebbe essere esteso e aggiornato nei prossimi mesi con ulteriori attività dedicate alla sanità territoriale e al supporto familiare nelle aree della provincia ragusana.