Sicurezza negli Iblei, la proposta di Scollo | Quotidiano di Ragusa
Il consigliere comunale di Comiso Gaetano Scollo ha chiesto al Libero consorzio comunale di Ragusa di assumere un ruolo di coordinamento sulla sicurezza nei dodici Comuni della provincia.

La sicurezza nei dodici Comuni della provincia di Ragusa torna al centro del confronto politico. Durante la discussione sulla relazione annuale della presidente del Libero consorzio comunale, il consigliere provinciale e consigliere comunale di Comiso Gaetano Scollo ha chiesto che l’ente assuma un ruolo stabile di coordinamento tra istituzioni, con l’obiettivo di affrontare in modo organico i temi della prevenzione, del controllo del territorio e delle politiche sociali.
La proposta è rivolta alla presidente del Libero consorzio, Maria Rita Schembari, alla quale Scollo chiede di promuovere un’azione condivisa tra Comuni, Prefettura e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza pubblica. Secondo il consigliere, il fenomeno non può essere affrontato soltanto come risposta alle emergenze né demandato esclusivamente alle forze dell’ordine.
Nel suo intervento, Scollo ha riconosciuto il lavoro svolto dalle forze di polizia, definendolo caratterizzato da «grande spirito di sacrificio», ma ha sostenuto che la politica debba assumersi una responsabilità più ampia, favorendo una regia istituzionale capace di mettere in rete le amministrazioni locali e gli strumenti già presenti sul territorio.
Tra i temi richiamati figura la situazione dei centri storici e delle principali aree di aggregazione della provincia, dove – secondo quanto sostenuto dal consigliere – episodi di disagio e comportamenti ritenuti non appropriati contribuiscono ad alimentare la percezione di insicurezza tra i cittadini. Nel materiale disponibile non vengono indicati episodi specifici né dati che documentino l’entità del fenomeno.
Scollo ha collegato il tema della sicurezza a quello delle politiche giovanili, sostenendo che le due questioni non siano in contrasto. Nel suo intervento ha affermato che la maggior parte dei giovani frequenta il territorio in maniera responsabile e che gli interventi dovrebbero concentrarsi sull’isolamento dei comportamenti violenti, evitando di penalizzare indistintamente tutti i ragazzi. Accanto agli strumenti di controllo, ha indicato come prioritari gli investimenti nell’educazione e nella prevenzione.
Le proposte illustrate puntano alla creazione di un coordinamento permanente tra il Libero consorzio, la Prefettura e i dodici Comuni della provincia. Tra le iniziative ipotizzate figurano tavoli periodici dedicati all’ordine pubblico, protocolli d’intesa per rafforzare il presidio delle piazze e delle strade, oltre a un maggiore coinvolgimento delle realtà educative e associative.
Nel quadro delineato dal consigliere trovano spazio anche scuole, parrocchie, associazioni culturali e sportive e organizzazioni del terzo settore, considerate interlocutori utili per costruire una rete di prevenzione. L’idea è quella di sostenere attività come oratori e centri sportivi, favorendo occasioni di aggregazione serale e promuovendo progetti di educazione alla legalità. Scollo ha inoltre richiamato l’opportunità di introdurre figure di mediazione in grado di intercettare situazioni di fragilità nei luoghi di ritrovo frequentati dai giovani.
L’intervento è arrivato nel corso del dibattito sulla relazione annuale della presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa. Al momento, dal materiale disponibile, non emerge una risposta ufficiale della presidente Schembari alle richieste avanzate dal consigliere né sono indicati eventuali provvedimenti già programmati dall’ente in materia di coordinamento sulla sicurezza.



