Lavori di rifacimento del manto stradale sulla provinciale 25 Ragusa Marina di Ragusa. Code di veicoli e lunghi tempi di percorrenza
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RAGUSA – Il consigliere comunale di Ragusa Sergio Firrincieli lancia un avviso urgente ai cittadini e ai pendolari che ogni giorno percorrono la provinciale 25, la strada che collega Ragusa con Marina. Da oggi e per i prossimi 2 giorni, forse 3, sono in corso nuovi interventi di scarifica e asfaltatura lungo il tracciato, lavori che stanno già provocando rallentamenti, code e tempi di percorrenza più lunghi. “Una comunicazione che – sottolinea Firrincieli – sarebbe dovuta arrivare dall’ente competente, ma che ancora una volta è stata lasciata alla buona volontà di chi prova a colmare un vuoto informativo”. Il consigliere invita chi deve spostarsi nelle prossime ore a partire con largo anticipo, per evitare ritardi verso il luogo di lavoro o altri impegni. Suggerisce inoltre di valutare percorsi alternativi, come la provinciale 60 (la cosiddetta strada Malavita) o la viabilità interna della strada Pizzillo, così da aggirare eventuali sensi unici alternati o tratti congestionati.
Firrincieli ricostruisce poi la vicenda degli ultimi giorni. Il 2 luglio aveva chiesto formalmente alla presidente del Libero Consorzio di Ragusa di sospendere i cantieri nel periodo estivo, per evitare la paralisi di una delle arterie più trafficate della stagione. La risposta ufficiale era stata netta: i lavori sarebbero stati completati entro il 10 luglio. “Una scadenza che però – spiega Firrincieli – non è stata rispettata. Anche dopo quella data, infatti, il cantiere è rimasto aperto, con lingue di cemento affioranti sull’asfalto e situazioni di potenziale pericolo per gli automobilisti”. Il 15 luglio Firrincieli aveva chiesto spiegazioni pubblicamente, ma dal Libero consorzio non era arrivata alcuna replica. “E oggi – afferma – si scopre “per caso” che gli operai sono tornati sulla provinciale 25 per proseguire le asfaltature. Una modalità che il consigliere giudica inaccettabile: i cittadini, dice, non possono essere sempre gli ultimi a sapere cosa accade sulle strade che percorrono quotidianamente”.



