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Comiso, né stalking né maltrattamenti: assolto con formula piena

10 febbraio 2026 alle ore 17:11
Cosa c'entra Comiso

Un uomo di 50 anni originario di Comiso è stato assolto dall'accusa di stalking e maltrattamenti nei confronti della ex compagna.

Comiso, né stalking né maltrattamenti: assolto con formula piena

Assolto perché il fatto non sussiste. È con questa formula che il tribunale ha chiuso il procedimento a carico di un uomo 50enne di Comiso accusato di stalking e maltrattamenti nei confronti della ex compagna. Una vicenda lunga, segnata da un clima relazionale complesso e da un impianto accusatorio che, alla prova del dibattimento, non ha trovato conferme sufficienti.

Nel corso del processo, il pubblico ministero Martina Dall’Amico aveva avanzato una richiesta severa: 5 anni e 6 mesi di reclusione, ritenendo che gli episodi contestati integrassero pienamente i reati di cui l’uomo era imputato. Ma la ricostruzione accusatoria si è progressivamente indebolita: testimonianze non univoche, elementi non riscontrati e passaggi contraddittori hanno portato il giudice a escludere la responsabilità penale dell’imputato.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Raffaele Catalano, ha sottolineato le lacune probatorie e la natura conflittuale della relazione, evidenziando come molte delle contestazioni fossero il risultato di tensioni personali e non di condotte penalmente rilevanti. Una linea che il tribunale ha ritenuto fondata, arrivando alla piena assoluzione.

La sentenza non cancella il contesto difficile che ha accompagnato la vicenda, ma riafferma un principio essenziale: nei reati che coinvolgono dinamiche familiari, la prova deve essere rigorosa, verificabile e basata su riscontri concreti. Il processo penale non può poggiare su percezioni o ricostruzioni non dimostrate.

Per l’imputato, l’assoluzione chiude un periodo segnato da un’accusa grave e da un procedimento che ha inciso profondamente sulla sua vita personale. Per la comunità, il caso ricorda quanto sia delicato il confine tra conflitto privato e rilevanza penale, e quanto sia necessario che la giustizia operi con equilibrio, garantendo tutela e rispetto per tutte le parti coinvolte.