Gira a Marina di Ragusa con un’auto di grossa cilindrata: fermato un 19enne evaso dai domiciliari
Il giovane era stato sottoposto agli arresti domiciliari dal Commissariato di Comiso, essendo gravemente indiziato di ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo ibleo, alla fine dello scorso aprile, aveva emesso un ordine custodiale nei confronti di un 19enne del Marocco, gravemente indiziato del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
Il giovane era stato sottoposto alla misura da parte degli uomini del Commissariato di Comiso, perché gravemente indiziato dei reati di ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco, commessi nel vittoriese all’inizio di quest’anno.
Resosi irreperibile presso il proprio domicilio eletto già da oltre tre mesi, malgrado tale misura gli imponesse di non allontanarsi dalla propria abitazione, era fuggito dalla casa ove viveva con la propria madre, senza fornire indicazione alcuna nemmeno ai propri familiari, solo saltuariamente contattati telefonicamente per saluti di circostanza.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ragusa, nel corso del pattugliamento notturno della frazione litoranea di Marina di Ragusa, insospettiti da un’autovettura di grossa cilindrata che, alle 2:00 di notte, si aggirava per le vie limitrofe al porto turistico in circostanze sospette, hanno proceduto al controllo sorprendente il giovane alla guida.
Le verifiche immediatamente promosse dai militari dell’Arma sul suo conto hanno evidenziato l’esistenza, in capo al giovane, di un provvedimento di aggravamento della misura detentiva di cui era destinatario e pertanto, una volta accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso, gli è stata dunque notificata la relativa ordinanza.
Al termine delle consuete operazioni di fotosegnalamento, in ottemperanza alle disposizioni del GIP ibleo, l’indagato è stato dunque associato alla casa circondariale di via Giuseppe di Vittorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
In virtù del principio di presunzione di innocenza, il grado di responsabilità dell’odierno indagato dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come legislativamente previsto.



