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Dal Politecnico di Milano alla Keio University: a Comiso prende forma il Museo della Pace. FOTO

2 marzo 2026 alle ore 08:11
Cosa c'entra Comiso

A Comiso sta prendendo forma il "Museo della Pace", un progetto nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e la Kejo University di Tokyo per valorizzare il Parco della Pace e la Pagoda buddista nella località.

Dal Politecnico di Milano alla Keio University: a Comiso prende forma il Museo della Pace. FOTO

Dal Politecnico di Milano alla Keio University: a Comiso prende forma il Museo della Pace. FOTO

Due università internazionali protagoniste di un progetto per il Parco della Pace di Comiso. Si è conclusa ieri a Comiso l’iniziativa di un gruppo di studenti del Politecnico di Milano e della Kejo University di Tokyo (facoltà di Architettura) che hanno progettato e realizzato, sulla collina di Canicarao, di fronte alla “Pagoda della Pace”, alcuni moduli di un progetto di un “Museo della Pace”. Il “Parco della Pace”, istituito dal comune e finanziato dalla Regione siciliana, sarà realizzato su un terreno vicino alla pagoda buddista di Comiso, realizzata dal monaco Gyosho Morishita. Il finanziamento è già stato accreditato dalla Regione al comune, il progetto è in uno stadio avanzato e presto dovrebbe essere indetta la gara d’appalto. Il progetto permetterà di valorizzare il sito della “pagoda” realizzata dal monaco buddista Gyosho Morishita, di realizzare le strade di accesso, compreso la via degli Aragonesi che porta da Comiso verso l’antico castello di Canicarao, di valorizzare e tutelare i siti archeologici (tra cui le miniere di selce) e di realizzare delle aree boschive, in sinergia con la Forestale (che a breve distanza gestisce un’area tutelata).

Gli studenti (italiani, giapponesi, svizzeri, inglesi, marocchini, ma provenienti anche dalla Malesia e dall’Iran hanno realizzato delle strutture modulari, nell’ampio piazzo antistante la pagoda e un chioscho in posizione panoramica con vista sulla vallata che dalla collina degrada verso il mare, lungo il sentiero che conduce verso la pagoda. All’interno del chiosco sarà piantumato un carrubo che – crescendo – potrebbe abbracciare il chiosco. Nelle strutture realizzate sono state posizionate delle opere d’arte (alcune dell’artista comisano Giovanni Lacognata) che propongono i temi della guerra e della pace oggi minacciata. La realizzazione delle strutture, realizzate dagli studenti italiani Giacomo Ruello e Nicolò Madera e da un gruppo di studenti dell’università di Tokyo, è stata guidata dal professore Hiroto Kobayashi, docente che si occupa dell’architettura e dell’ingegnerai delle emergenze e quindi della realizzazione di strutture modulari provvisorie e di emergenza, ma rispettose della sostenibilità ambientale, che possono essere smontate e realizzate. Anche le strutture realizzate a Comiso saranno smontate e conservate. Per l’inaugurazione erano presenti il sindaco Maria Rita Schembari, il deputato regionale Giorgio Assenza, il monaco Gyosho Morishita e il professore Hiroto Kobbayashi. «È stata un’esperienza per noi importante – racconta Nicolò Madera – a Comiso abbiamo sperimentato nuove tecniche costruttive, rispettose dell’ambiente e lo abbiamo fatto con studenti di varie nazionalità. C’è con noi una studentessa iraniana e per lei questi giorni sono veramente difficili. Ma realizzare questa struttura nel “parco della pace”, accanto alla pagoda, ci permette di dialogare in modo nuovo con il territorio e di lanciare un segnale che un modo diverso è possibile».

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