I soldi della Regione per le zone artigianali di Ragusa, Modica, Comiso, Scicli, Santa Croce. Chiaramonte e Vittoria corrono ai ripari
Comiso ha ottenuto un finanziamento di 1.500.000 euro dalla Regione per interventi nella sua zona artigianale.

I soldi della Regione per le zone artigianali di Ragusa, Modica, Comiso, Scicli, Santa Croce. Chiaramonte e Vittoria corrono ai ripari
I finanziamenti della regione per cinque comuni iblei che hanno presentato i progetti per gli interventi nella zona artigianale. Comiso e Ragusa hanno ottenuto un finanziamento di 1.500.000 euro ciascuno. Modica avrà 1.381.000 euro e Scicli 1.203.000 euro. Per Santa Croce Camerina sono stati stanziati 926.000 euro.
Sono stati invece esclusi Chiaramonte Gulfi, Vittoria. I due comuni avevano partecipato – così come altri cinque comuni della provincia – al bando dell’Assessorato regionale alle Attività produttive che finanzia gli interventi di riqualificazione ed efficientamento delle zone artigianali. Ma, pur partecipando al bando, avevano della documentazione non completa e la Regione aveva richiesta l’integrazione tramite il cosiddetto soccorso istruttorio. Alla scadenza dei termini fissati (il 26 marzo per Chiaramonte, il 3 aprile per Vittoria) i due comuni non avevano fatto pervenire a Palermo la documentazione necessaria. Per questo erano stati esclusi dai finanziamenti e avevano visto sfumare 1.500.000 euro nel caso di Chiaramonte Gulfi e 1.288.000 euro nel caso di Vittoria. Escluso anche Giarratana con un progetto da 980.000 euro.
I consiglieri di opposizione (Monia Cannata a Vittoria, Gaetano Iacono a Chiaramonte Gulfi) avevano lanciato l’allarme e criticato le due amministrazioni per la mancata risposta nei tempi dovuti e per la perdita dei finanziamenti. “Gli amministratori della nostra città omettono le attività che dsarebbero di loro competenza – aveva detto Monia Cannata – biosognava rispondere entro il 3 aprile e non lo hanno fatto”.
Ora i due comuni cercano di correre ai ripari e di recuperare i finanziamenti per la zona artigianale. “Stiamo integrando, anche se in ritardo, la documentazione – spiega il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello – e stiamo chiedendo alla Regione di accogliere la nostra richiesta. Mancavano dei documenti, in particolare l’autorizzazione dell’Autorità di bacino perché nei pressi della zona artigianale si trova un piccolo corso d’acqua, un torrente. Confidiamo che, nonostante tutto, si possa riuscire a ottenere quel finanziamento”.
Il progetto presentato dal comune di Chiaramonte Gulfi prevede vari interventi per il rifacimento dell’asfalto, l’illuminazione e vari interventi di manutenzione. “Avevamo incontrato la Cna e le aziende che hanno i loro opifici nella zona e insieme a loro avevamo individuato le priorità – continua Cutello – si era pensato anche a un parcheggio con un impianto fotovoltaico, ma per il momento non poteva essere incluso in questo progetto. Resta comunque nelle nostre priorità”.
Anche il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, aveva spiegato che la sua amministrazione ha avviato un’interlocuzione con la Regione per cercare di ottenere l’accesso al finanziamento. Non aveva spiegato il motivo per ci il comune non aveva prodotto la documentazione necessaria, parlando solo di “situazione di criticità”. Aiello aveva anche stigmatizzato le posizioni dei gruppi di opposizione che avevano criticato l’amministrazione per la perdita dei finanziamenti, chiedendo loro di “contribuire in maniera costruttiva e collaborativa per agevolare l’ottenimento delle risorse a beneficio del territorio”, tanto più che “il Governo regionale è espressione di una determinata area politica. Il benessere del territorio non può essere subordinato a logiche divisive: è necessario, invece, lavorare insieme e attivare sinergie nell’interesse della comunità”.
La Cna aveva supportato i vari comuni, con “un lavoro di proposta, promozione e accompagnamento che ora deve tradursi in risultati concreti per le imprese e per le aree produttive del territorio”. L’associaizone di categoria spiega che “la provincia di Ragusa continua a registrare il più alto tasso di crescita delle imprese in Italia, merita strumenti adeguati al fine di sostenere questa dinamica positiva. Investire nelle aree artigianali significa sostenere la crescita, attrarre nuove attività e consolidare un sistema produttivo che rappresenta uno dei motori economici più vitali della Sicilia. La Cna territoriale di Ragusa continuerà a seguire l’iter del bando, a supportare i Comuni ammessi e a lavorare affinché l’intera provincia possa beneficiare di future opportunità di finanziamento, senza lasciare indietro nessuna realtà produttiva”.
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