Pasqua a Comiso, tradizione e tante novità. Ecco cosa cambia nella festa più attesa dell'anno
La Pasqua a Comiso è caratterizzata da una lunghissima processione religiosa che include l'antichissimo rito della “Paci”, con due bambini vestiti da angeli come protagonisti principali; quest'anno il percorso è stato accorciato con alcune novità nella programmazione.

Pasqua a Comiso, tradizione e tante novità. Ecco cosa cambia nella festa più attesa dell’anno
Filippo Battaglia e Giovanni Parrino sono i due angeli di Gesù Risorto e della Madonna Annunziata. I due bambini, entrambi undicenni, saranno i protagonisti della festa di Pasqua a Comiso. Un rito religioso esterno, fatto di fede e intriso di religiosità popolare, folklore e tradizione.
La lunghissima processione di pasqua è una delle più belle in Sicilia e- come tante altre – affonda le sue radici nella storia dei secoli passati e nelle tradizioni comuni anche alla Penisola Iberica e alla Spagna.
Giovanni e Filippo saranno vestiti da angeli, con ricche vesti con merletti e pizzi. L’angioletto di Gesù Risorto con i colori del bianco e del rosso, l’Angelo che siede ai piedi del simulacro di Maria SS. Annunziata veste i colori del bianco e dell’azzurro.
All’uscita dei due simulacri dalla basilica dell’Annunziata i due simulacri vengono posti uno di fronte all’altro: l’angelo che siede ai piedi della Madonna, intona il canto del Regina Coeli, gli risponde a eco, l’angelo di Gesù Risorto. Subito dopo i due simulacri verranno lanciati di corsa uno contro l’altro per tre volte e alla terza volta issati verso il cielo, mentre i due “angeli” sventolano il fazzoletto bianco in segno di saluto e di gioia.
È il rito antichissimo della Pasqua a Comiso, la cosiddetta “Paci”. Viene ripetuta 14 volte nell’arco della giornata, nell’arco di una lunghissima processione che va avanti fin dopo la mezzanotte. Quest’anno ci sarà una novità. Il percorso è stato notevolmente accorciato, eliminando dal tragitto della processione alcune stradine del centro storico che un tempo pullulavano di vita e ora sono semideserte. Le piccole casupole dei quartieri San Leonardo, Monserrato, Carlentini e “Valateddi”, un tempo abitate dai nonni, sono ormai vuote. Una parte del percorso verrà anticipato al mattino. L’uscita dei due simulacri avverrà alle 10, al mattino si svolgeranno le “paci” dell’immacolata, quartiere Grazia e piazza Fonte Diana. In questo modo si riequilibrano i tempi dei percorsi e la processione dovrebbe concludersi non oltre la mezzanotte.
La celebrazione della Pasqua e la caratteristica processione di Comiso, dove fede e folklore si incrociano, sarà arricchita da altri momenti forti: una settimana fa, si è svolta la caratteristica Via crucis vivente, cui ha fatto da proscenio la splendida scalinata della basilica e il sagrato.
Questa sera è in programma la processione con i simulacri del cristo Morto e della Madonna Addolorata. La processione viene organizzata, ad anni alterni, dalle parrocchie dell’Annunziata e di Santa Maria delle Stelle (Chiesa madre). Quest’anno la processione partirà dalla basilica di Maria SS. Annunziata.
Altro momento clou sabato sera, con la caratteristica “svelata” dei due simulacri di Cristo Risorto e Madonna Annunziata che l’indomani saranno portati in processione. Dopo la celebrazione della veglia pasquale i due simulacri scenderanno dalla nicchia sull’altare. Sono momenti molto toccanti e che molti attendono con fervore.
Altro momento molto atteso Pasquarte. “Costruire la pace. Come pietre vive al centro della periferia”. Sarà inaugurata sabato 11 aprile alla presenza del vescovo, Giuseppe la Placa e del sindaco Maria Rita Schembari.
Ha collaborato alla scrittura dell’articolo Francesca Cabibbo



