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Pasqua negli Iblei, tra riti antichi e visione turistica: la strategia del Libero Consorzio di Ragusa

2 aprile 2026 alle ore 11:18
Cosa c'entra Comiso

A Comiso, il rito della Pace celebra la Resurrezione tra canti di Alleluia e grande partecipazione popolare.

Pasqua negli Iblei, tra riti antichi e visione turistica: la strategia del Libero Consorzio di Ragusa

Pasqua negli Iblei, tra riti antichi e visione turistica: la strategia del Libero Consorzio di Ragusa

La Pasqua negli Iblei non è soltanto una ricorrenza religiosa: è un’esperienza collettiva, un patrimonio immateriale che racconta l’anima più autentica della provincia di Ragusa. Un periodo in cui fede, storia, tradizione e accoglienza si intrecciano, trasformando il territorio in una meta capace di affascinare visitatori da ogni parte del mondo. Ed è proprio su questo straordinario equilibrio tra identità e sviluppo che il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, guidato dalla Presidente Maria Rita Schembari, ha costruito una strategia di valorizzazione turistica sempre più strutturata.

«Non è facile, in questo momento storico segnato da tensioni e conflitti, formulare i tradizionali auguri pasquali con leggerezza», dichiara la Presidente Schembari. «Tuttavia mi auguro che questo passaggio dall’inverno alla primavera, dalle tenebre alla luce, possa illuminare i nostri cuori e renderci più capaci di guardare alla pace come unica prospettiva possibile per l’umanità».

Parole che introducono il significato più profondo della Pasqua iblea, dove «tradizione e spiritualità sono le due componenti fondamentali». Un’eredità che attraversa i secoli e affonda le sue radici nelle influenze bizantine e spagnole, dando vita a un mosaico culturale unico nel Mediterraneo.

Un viaggio tra i riti: dai Misteri alla Gioia

Il calendario pasquale si apre già dal Giovedì Santo, quando centri come Ispica si animano con celebrazioni suggestive e partecipate. Ma è il Venerdì Santo a segnare uno dei momenti più intensi: le processioni del Cristo Morto attraversano i centri barocchi, come accade a Ragusa, in un’atmosfera sospesa, carica di devozione.

In diversi Comuni, tra cui Vittoria, prendono vita le “Parti”, rappresentazioni sacre di origine francescana che mettono in scena i momenti più toccanti della Passione. «Queste messe in scena, cariche di umanità, mostrano una Madonna sofferente e vicina al dolore umano», sottolinea Schembari, «permettendo ai fedeli di immedesimarsi e vivere più intensamente il mistero cristiano».

Il culmine arriva la Domenica di Pasqua, quando la tristezza lascia spazio alla gioia della Resurrezione. Emblematico è quanto accade a Scicli con “U Gioia”: il Cristo Risorto viene portato a spalla tra le strade del centro storico con movimenti così vivaci da trasformare la processione in una vera danza collettiva.

Atmosfere altrettanto suggestive si ritrovano a Modica, con la celebre Madonna “Vasa Vasa”, simbolo dell’incontro tra Madre e Figlio, e a Comiso, dove il rito della Pace celebra la Resurrezione tra canti di Alleluia e grande partecipazione popolare.

Tradizione che si gusta

Accanto ai riti religiosi, la Pasqua iblea è anche un viaggio nei sapori. «Accanto ai riti religiosi sopravvivono tradizioni culinarie fortemente identitarie», spiega la Presidente. Se un tempo dominava la carne di agnello, oggi le tavole si sono arricchite mantenendo però un forte legame con la tradizione.

Tra i protagonisti assoluti ci sono le cassatelle di ricotta, preparate con la pregiata ricotta dei Monti Iblei: un simbolo gastronomico che racconta la storia e l’identità del territorio, capace di conquistare anche i palati più esigenti.

Pasqua come leva turistica: la strategia del Libero Consorzio

La forza della Pasqua negli Iblei non risiede solo nel suo valore spirituale, ma anche nella sua capacità di attrarre turismo di qualità. Un aspetto su cui il Libero Consorzio ha deciso di investire con determinazione.

Negli ultimi anni, l’ente ha sviluppato una strategia articolata lungo due direttrici principali: promozione territoriale e supporto concreto all’imprenditoria locale. «Quello del sostegno alle politiche del turismo è una delle mission più importanti dell’ente», afferma Schembari. «Stiamo assumendo una responsabilità chiara verso un territorio che vive una fase di svolta strategica, guardando al turismo come a un’opportunità di crescita strutturata e professionale».

Tra le novità più rilevanti, la creazione di una piattaforma DMO (Destination Management Organization), pensata per offrire ai visitatori un accesso semplice e completo a tutte le esperienze disponibili: cultura, natura, eventi ed enogastronomia.

Un sistema che punta a valorizzare un territorio capace di attrarre turisti in ogni stagione, grazie alla varietà dei paesaggi – dalle colline al mare – a un clima favorevole e a un’offerta culturale di altissimo livello.

«Tradizione e spiritualità sono le due componenti fondamentali che caratterizzano la Pasqua negli Iblei – sottolinea la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari –. Non si tratta soltanto della principale festa della cristianità, ma di un patrimonio culturale e spirituale che nei secoli ha saputo rinnovarsi mantenendo intatto il suo fascino. Negli Iblei i riti pasquali affondano le loro radici nelle tradizioni bizantine e spagnole, dando vita a un insieme unico nel Mediterraneo, dove fede, storia e comunità si intrecciano in modo indissolubile. È anche per questo che il Libero Consorzio crede fortemente nella valorizzazione di questi eventi come leva strategica per un turismo identitario, autentico e destagionalizzato».

Un ponte nel Mediterraneo

Fondamentale resta anche il rapporto con Malta, definita una “isola gemella”. I collegamenti attraverso il porto di Pozzallo e Marina di Ragusa rappresentano snodi strategici per lo sviluppo turistico e per intensificare gli scambi culturali ed economici.

Tradizione e futuro

«L’insieme di queste azioni delinea un percorso di crescita strutturata, in cui tradizione e innovazione si incontrano», conclude la Presidente Schembari. Una visione che trova nella Pasqua il suo simbolo più potente: un momento in cui il territorio si racconta nella sua forma più autentica, trasformando la fede in esperienza, la storia in racconto e l’identità in attrazione turistica.

Negli Iblei, la Pasqua non si limita a essere celebrata: si vive. E oggi, più che mai, si propone al mondo come un viaggio emozionale capace di unire spiritualità, cultura e bellezza.