Comiso News Logo
Pubblicità
Advertisement

Pnrr: Ragusa terza in Sicilia. Ma sette progetti su dieci non sono ancora conclusi

30 luglio 2026 alle ore 14:44
Cosa c'entra Comiso

A Comiso, una variante del 4,67% ha interessato la riqualificazione delle aree sportive del Carducci, nell'ambito dei progetti Pnrr.

Pnrr: Ragusa terza in Sicilia. Ma sette progetti su dieci non sono ancora conclusi

Pnrr: Ragusa terza in Sicilia. Ma sette progetti su dieci non sono ancora conclusi

La provincia di Ragusa è terza in Sicilia per percentuale di progetti del Pnrr completati. Ma, quando manca appena un mese alla scadenza europea del 31 agosto, più di sette interventi su dieci risultano ancora in corso. Il nuovo quadro emerge dal monitoraggio dei Servizi studi di Camera e Senato, aggiornato al primo luglio 2026 e predisposto in vista del conseguimento della decima rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Nel Ragusano risulta completato il 29,3% dei progetti, pari a 3.417, finanziati con una dotazione complessiva di circa 533 milioni di euro. Una percentuale superiore alla media nazionale del 26,2% e quasi doppia rispetto al dato siciliano, fermo al 16,7%. Ragusa si colloca dietro Caltanissetta, prima con il 36,8%, e Agrigento con il 29,9%. Seguono Enna con il 24,5%, Trapani con il 24%, Siracusa con il 20,3%, Messina con il 18,7%, Palermo con il 17,1% e Catania con il 16%.

Il dato ibleo è quindi tra i migliori dell’Isola, ma letto in senso contrario mostra che il 70,7% degli interventi non risulta ancora formalmente concluso. All’incirca mille progetti hanno raggiunto il traguardo, mentre oltre 2.400 sono ancora classificati in corso.

Il nuovo monitoraggio non contraddice i dati sui pagamenti pubblicati da ragusaoggi.it. Si tratta di due indicatori differenti. La percentuale dei pagamenti misura le somme erogate rispetto alle risorse assegnate; quella diffusa adesso da Camera e Senato conta invece i progetti conclusi, indipendentemente dal loro valore. Un piccolo intervento digitale e una grande opera pubblica pesano quindi allo stesso modo nel calcolo numerico.

Nel precedente monitoraggio di OpenPNRR, fermo al 26 febbraio, i pagamenti territorializzati in provincia di Ragusa raggiungevano il 64%. Quel risultato era però condizionato anche da grandi programmi nazionali attribuiti ai territori, come il progetto da 2,27 miliardi del ministero della Giustizia per gli addetti all’Ufficio del processo. Il nuovo dato del 29,3% offre dunque una fotografia più vicina allo stato materiale degli interventi, anche se non consente da solo di misurare la quantità di denaro effettivamente spesa.

Gli atti pubblicati negli ultimi mesi dagli enti locali confermano un quadro differenziato. L’adeguamento sismico del liceo Mazzini-Cannizzaro di Vittoria ha raggiunto a marzo il terzo e ultimo stato di avanzamento. La palestra dell’istituto Archimede di Modica è arrivata al quinto stato di avanzamento, ma nell’ultimo atto disponibile non è ancora dichiarata conclusa.

Più complesso il caso dell’istituto Curcio di Ispica, dove a maggio è stata approvata una variante che ha portato il contratto da 830 mila a 1,22 milioni di euro: un aumento di circa 391 mila euro, pari al 47%. A Comiso una variante più contenuta, del 4,67%, ha interessato la riqualificazione delle aree sportive del Carducci. A Scicli, invece, il nuovo asilo di San Nicolò è stato consegnato ad aprile e potrà accogliere 72 bambini.

Rimane inoltre difficile ricostruire lo stato aggiornato di alcuni grandi cantieri del Comune di Ragusa. Le schede istituzionali relative alla scuola dell’infanzia di Marina, a Villa Moltisanti, al Foro Boario e alla Vallata Santa Domenica riportano ancora descrizioni dell’avanzamento risalenti in larga parte al 2024.

La scadenza europea resta fissata al 31 agosto 2026. Le linee guida governative precisano che le attività svolte successivamente non potranno essere considerate dalla Commissione europea ai fini del conseguimento degli obiettivi. Ragusa parte da una posizione migliore rispetto alla maggior parte delle province siciliane. Ma il 70,7% dei progetti ancora aperti mostra quanto sia stretta l’ultima parte della corsa.

© Riproduzione riservata