Comiso News Logo
Pubblicità
Advertisement

Comiso, workshop “Seminare la Pace” alla Pagoda

25 febbraio 2026 alle ore 08:42
Cosa c'entra Comiso

Il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, ha espresso l'importanza del workshop. Il progetto prevede la creazione di un hub culturale presso la Pagoda della Pace di Comiso.

Comiso, workshop “Seminare la Pace” alla Pagoda

Un laboratorio internazionale a cielo aperto nel segno del dialogo interculturale e della rigenerazione simbolica dei luoghi. È iniziato lo scorso 23 febbraio, e si concluderà il 1° marzo, il workshop “Seminare la Pace” presso il sito della Pagoda della Pace, in contrada Canicarao. Il convegno conclusivo è invece previsto il 28 febbraio all’Auditorium Carlo Pace.

L’iniziativa coinvolge studenti giapponesi della Keio University e studenti italiani del Politecnico di Milano, impegnati in un’esperienza progettuale e costruttiva che unisce architettura, sostenibilità e scambio culturale.

«Il workshop “Seminare la Pace” rappresenta un’importante occasione di confronto e sperimentazione internazionale – dichiara il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari –. L’iniziativa trasforma la Pagoda della Pace in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, riunendo studenti giapponesi e italiani in un contesto di grande valore simbolico».

Il progetto prevede la realizzazione di strutture temporanee attraverso metodi costruttivi orientati alla rapidità di cantiere, alla facilità di assemblaggio e disassemblaggio, all’economia progettuale e alla sostenibilità ambientale.

Il workshop prende avvio dal progetto di tesi magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura dal titolo “MAI – Museo dell’Arte Iblea. Progettazione di un hub culturale presso la Pagoda della Pace di Comiso con tecnologie off-site”, sviluppato dagli studenti Giacomo Ruello e Nicolò Madera, sotto la guida del professor Gabriele Masera (Politecnico di Milano) e Hiroto Kobayashi (Keio University).

«L’obiettivo – spiega Giacomo Ruello – è dimostrare in maniera pratica come il concept architettonico e la visione progettuale possano dialogare con il contesto eterogeneo e simbolico della Pagoda della Pace, utilizzando l’architettura come strumento di protezione, valorizzazione e attivazione culturale del luogo».

Nel corso della settimana sono previste:

La costruzione di un mock-up in scala 1:1 di uno dei moduli del progetto architettonico, per verificarne costruibilità, tempi di realizzazione e qualità spaziali;

La realizzazione di “amenities” ed elementi di arredo urbano a servizio del futuro sistema del Parco della Pace;

Laboratori progettuali e costruttivi dedicati allo studio delle tecniche edilizie del territorio ibleo e della tradizione costruttiva nipponica, con particolare attenzione al dialogo tra le due culture;

Eventi e momenti di apertura al pubblico per coinvolgere la comunità locale;

Il convegno conclusivo del 28 febbraio presso l’Auditorium Carlo Pace, durante il quale saranno presentati i risultati della collaborazione accademica.

«Attraverso la costruzione fisica delle strutture, il dialogo interculturale e il coinvolgimento della comunità – conclude il sindaco Schembari – questo evento intende consolidare la concretezza dimostrata da tutti gli attori impegnati nella rinascita di questo luogo unico, inserendosi in una visione più ampia orientata all’istituzione del “Parco della Pace”: uno spazio in cui storia, spiritualità e cultura si incontrano, dando vita a un luogo di condivisione, riflessione e dialogo».

Un’iniziativa che unisce progettazione, didattica e partecipazione civica, ponendo la Pagoda della Pace al centro di un percorso di valorizzazione culturale e territoriale a respiro internazionale.