Aeroporto di Comiso, Liuzzo: «Serve una strategia»
Il dibattito sul futuro dell'aeroporto di Comiso si riaccende a seguito dei disagi dovuti all'emergenza cenere, con proposte per una strategia di lungo periodo e un piano industriale. Liuzzo critica la programmazione insufficiente e la gestione passata che non ne ha valorizzato le potenzialità.

Il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Comiso si riaccende dopo i disagi provocati dall’emergenza cenere che nei giorni scorsi ha limitato l’operatività dello scalo di Catania. A intervenire è il segretario regionale del Pld e consigliere comunale Salvo Liuzzo, che invita ad abbassare i toni del confronto e a concentrarsi su una strategia di lungo periodo per il rilancio dell’infrastruttura.
Secondo Liuzzo, il fatto che gli aeroporti di Comiso e Catania siano gestiti dalla stessa società, Sac, dovrebbe favorire una visione integrata del sistema aeroportuale siciliano. Per questo critica quello che definisce un clima caratterizzato da “posizioni populiste, slogan e accuse”, ritenendo che il confronto pubblico debba concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sulle contrapposizioni.
Il dirigente del Pld riconosce le difficoltà che hanno interessato lo scalo ragusano negli ultimi anni. A suo giudizio, Comiso ha risentito di una programmazione insufficiente e di una gestione che non ne ha valorizzato le potenzialità. Allo stesso tempo sostiene che il dibattito non possa limitarsi alla denuncia delle criticità, ma debba tradursi nella definizione di un piano industriale e di una governance capaci di rafforzarne il ruolo all’interno della rete aeroportuale regionale.
Nel suo intervento Liuzzo riconosce anche il contributo del comitato nato a sostegno dell’aeroporto, affermando che ha avuto il merito di riportare l’attenzione sul tema dopo un lungo periodo di scarso interesse. Invita però a mantenere un approccio costruttivo, prendendo le distanze da iniziative che, a suo dire, alimentano lo scontro politico senza offrire soluzioni.
Tra i temi affrontati figura anche quello della possibile privatizzazione della gestione aeroportuale. Liuzzo sostiene che l’ipotesi non debba essere esclusa a priori e osserva che, in altri aeroporti italiani ed europei, modelli di gestione privata hanno prodotto risultati positivi in termini di efficienza e sviluppo. A suo avviso, l’eventuale ricorso a questa soluzione dovrebbe comunque avvenire nel rispetto di regole trasparenti e con un adeguato controllo pubblico.
Le dichiarazioni di Liuzzo si inseriscono nel confronto politico sul futuro dell’aeroporto di Comiso, riaperto dopo i recenti problemi operativi registrati nello scalo etneo. Al momento si tratta della posizione espressa dal segretario regionale del Pld e non di decisioni o iniziative già adottate dagli enti competenti.



