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Catania e Comiso, via alla privatizzazione degli aeroporti SAC

18 maggio 2026 alle ore 10:24
Cosa c'entra Comiso

Il futuro degli scali di Catania e Comiso è stato discusso in un tavolo di lavoro sulla privatizzazione di SAC, che gestisce entrambi. Comiso è considerato un nodo chiave per la connettività della Sicilia sud-orientale.

Catania e Comiso, via alla privatizzazione degli aeroporti SAC

A Catania si è svolto un tavolo di lavoro dedicato al futuro degli scali di Catania e Comiso, con particolare attenzione alla procedura di privatizzazione avviata dalla società di gestione SAC.

All’incontro hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, il commissario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonio Belcuore e i vertici della SAC, società che gestisce gli scali di Catania e Comiso.

Secondo quanto emerso, la procedura prevede la cessione di una quota di maggioranza pari ad almeno il 51% del capitale sociale. Gli operatori interessati, italiani e internazionali, potranno presentare manifestazioni di interesse entro il 3 giugno 2026, secondo le modalità previste dal bando.

Nel corso del confronto è stato evidenziato il ruolo strategico del sistema aeroportuale della Sicilia orientale, che nel 2025 ha registrato circa 12,5 milioni di passeggeri complessivi. Un dato che conferma la centralità degli scali per turismo, mobilità e sviluppo economico del territorio.

La privatizzazione rappresenta, secondo le istituzioni presenti, una fase di rilancio infrastrutturale destinata a rafforzare la competitività degli aeroporti e ad attrarre nuovi investimenti. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare un partner industriale e finanziario in grado di sostenere il piano di sviluppo della società.

Da parte della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia è stata ribadita l’esigenza di garantire trasparenza nel percorso, mantenendo al tempo stesso la funzione strategica pubblica delle infrastrutture aeroportuali.

La società SAC ha sottolineato come la procedura non sia solo un passaggio tecnico, ma un intervento strutturale per consolidare il sistema aeroportuale regionale, migliorare i servizi e favorire la crescita del traffico passeggeri.

Il confronto istituzionale ha messo in evidenza anche la valenza territoriale del progetto, che coinvolge direttamente l’area di Ragusa attraverso lo scalo di Comiso, considerato un nodo chiave per la connettività della Sicilia sud-orientale.