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La Pasqua 2026 negli Iblei è andata in archivio con una straordinaria partecipazione di pubblico tra folklore, religione e turismo

6 aprile 2026 alle ore 11:30
Cosa c'entra Comiso

L'Onorevole Ignazio Abbate ha espresso soddisfazione per il successo delle celebrazioni della Settimana Santa a Comiso, che hanno visto un'affluenza record di turisti.

La Pasqua 2026 negli Iblei è andata in archivio con una straordinaria partecipazione di pubblico tra folklore, religione e turismo

All’indomani della conclusione dei riti della Settimana Santa, l’Onorevole Ignazio Abbate esprime profonda soddisfazione per lo straordinario successo di partecipazione e organizzazione che ha caratterizzato le celebrazioni nelle città di Modica, Scicli, Ispica, Comiso e Pozzallo. Un palinsesto di eventi religiosi e folcloristici che il deputato regionale ha sostenuto con forza, impegnandosi personalmente nel reperimento dei finanziamenti necessari per garantire il decoro e la magnificenza delle tradizioni iblee. L’On. Abbate desidera rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli attori che hanno reso possibile lo svolgimento in sicurezza di eventi così complessi: Le Forze dell’Ordine per il presidio costante e la gestione impeccabile dell’ordine pubblico, garantendo serenità alle migliaia di fedeli presenti; i parroci che insieme ai Comitati Parrocchiali sono il vero motore spirituale e organizzativo, custodi di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione; le Associazioni dei Portatori a cui va il mio plauso più grande. Il loro impegno fisico e la loro devozione sono l’anima pulsante di feste come il Cristo Risorto o la Madonna Vasa Vasa. Senza il loro sacrificio, queste celebrazioni perderebbero il loro cuore vibrante”.

Il valore di queste giornate, secondo il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, trascende l’aspetto puramente confessionale per abbracciare una dimensione di sviluppo territoriale: “Abbiamo assistito a un’affluenza record di turisti, sia italiani che stranieri, che hanno letteralmente invaso i nostri centri storici. Finanziare questi eventi non significa solo onorare le nostre radici, ma investire in un asset strategico. La Pasqua nei monti iblei si conferma un prodotto turistico di eccellenza che genera una ricaduta economica vitale per alberghi, ristoranti e attività commerciali del comprensorio”. L’Onorevole ribadisce la volontà di continuare a percorrere la strada del sostegno alle identità locali: “Vedere Modica, Scicli, Ispica, Comiso e Pozzallo brillare sotto i riflettori internazionali è la conferma che la valorizzazione delle nostre tradizioni è la chiave per il futuro. Il mio impegno a Palermo continuerà a essere quello di dare voce e risorse a una terra che sa farsi ammirare dal mondo intero per la sua bellezza e la sua capacità di accoglienza”.