Ragusa capitale del basket giovanile: arriva la quinta edizione dell’International Tournament and Camp
Il torneo di basket giovanile vedrà la partecipazione di società sportive anche da Comiso, insieme a Ragusa e Rosolini.

Ragusa capitale del basket giovanile: arriva la quinta edizione dell’International Tournament and Camp
Ragusa si prepara ad accogliere una nuova settimana all’insegna del basket, dell’amicizia e dello scambio culturale. Dal 30 agosto al 4 settembre torna l’International Tournament and Camp Ragusa 2026, giunto alla quinta edizione e dedicato a giovani cestisti e cestiste tra i 10 e i 13 anni.La manifestazione, che mette in rete realtà sportive di Malta e del territorio ibleo, è organizzata da Ivan Cascione, allenatore dell’International Basketball Hub Malta, e da Emanuele Sgarlata, allenatore e referente per Ragusa, con la collaborazione dell’US Acli. L’iniziativa rientra nel calendario degli appuntamenti sportivi che animano Ragusa tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
Giovani cestisti da Malta pronti a sfidare le squadre iblee
Il cuore della manifestazione sarà il confronto tra giovani atleti provenienti da Malta e coetanei di alcune società sportive di Ragusa, Comiso e Rosolini. I cestisti maltesi saranno suddivisi in due squadre e affronteranno una serie di partite amichevoli, in un torneo pensato non soltanto per la competizione ma soprattutto per favorire la conoscenza reciproca.Per i ragazzi e le ragazze coinvolti sarà un’occasione per confrontarsi con realtà sportive differenti, condividere la passione per la pallacanestro e vivere un’esperienza internazionale in un’età nella quale lo sport può diventare uno straordinario strumento di crescita.
Mattina in palestra, pomeriggio sul parquet
Il programma alternerà allenamento e competizione. Le mattine saranno dedicate al lavoro tecnico e agli allenamenti specifici alla palestra Bellarmino di Ragusa, mentre nel pomeriggio i giovani cestisti scenderanno in campo per le partite e i momenti di confronto.Una formula che consente di affiancare alla dimensione agonistica quella formativa, lasciando spazio anche alla socializzazione e alla scoperta del territorio.
Dal mare alla piscina, una settimana anche per le famiglie
Il basket sarà il filo conduttore, ma l’International Tournament and Camp non si limiterà alle attività sportive. Nel corso della settimana sono previste occasioni di svago, dalle giornate al mare ai momenti in piscina, coinvolgendo anche genitori e famiglie.L’obiettivo è trasformare il soggiorno dei giovani maltesi in un’esperienza più ampia, capace di unire sport, divertimento e conoscenza del territorio ibleo.
Il via il 30 agosto al Palazama
L’apertura ufficiale della quinta edizione è prevista sabato 30 agosto. Alle 12 si terrà la conferenza di presentazione presso il Montreal, mentre alle 15 il torneo entrerà nel vivo al Palazama.Alla cerimonia di apertura sono previsti i saluti istituzionali alla presenza del sindaco, l’esecuzione degli inni nazionali e il momento ufficiale che darà il via alla manifestazione.Le competizioni proseguiranno poi nei diversi impianti sportivi della città. Il 1° settembre gli incontri si sposteranno al PalaMinardi, il 2 settembre sarà il turno del Kamena, mentre il 4 settembre, sempre al PalaMinardi, è prevista la giornata conclusiva.Il Comune di Ragusa segnala inoltre l’International Camp di basket Ragusa-Malta nel calendario degli eventi sportivi cittadini, con attività previste tra il 29 agosto e il 4 settembre.
“Una settimana intensa all’insegna del basket e dello scambio culturale”
A sintetizzare lo spirito dell’iniziativa è Ivan Cascione, che sottolinea soprattutto il valore dell’esperienza oltre il risultato sportivo.“Sarà una settimana intensa all’insegna del basket e dello scambio culturale”, spiega Cascione. “È sempre bello vedere giovanissimi provenienti da realtà diverse incontrarsi e condividere la stessa passione per lo sport”.Il risultato delle partite, dunque, passa in secondo piano rispetto all’obiettivo più importante: costruire relazioni. “Al di là delle partite e dei risultati, l’obiettivo è far vivere loro un’esperienza di crescita, creando amicizie e ricordi che potranno andare ben oltre il campo da gioco”.
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