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Comiso: FdI chiede più attenzione per l’aeroporto. Ma chi dovrebbe ascoltare?

23 agosto 2026 alle ore 10:17
Cosa c'entra Comiso

I senatori di Fratelli d'Italia chiedono maggiore attenzione per l'aeroporto di Comiso, affinché diventi parte integrante del sistema aeroportuale siciliano e uno scalo operativo e competitivo tutto l'anno.

Comiso: FdI chiede più attenzione per l’aeroporto. Ma chi dovrebbe ascoltare?

Comiso: FdI chiede più attenzione per l’aeroporto. Ma chi dovrebbe ascoltare?

Cessata l’emergenza legata all’attività dell’Etna, torna al centro del dibattito il futuro dell’aeroporto di Comiso. A rilanciare il tema sono i senatori di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, Salvo Pogliese e Raoul Russo, che chiedono di considerare il “Pio La Torre” non come una semplice alternativa allo scalo di Catania nei momenti di difficoltà, ma come parte integrante di un sistema aeroportuale dell’area orientale della Sicilia.

I parlamentari chiedono nuovi investimenti per aumentare la capacità di accoglienza degli aeromobili, potenziare la struttura e rafforzare il personale. Tra gli interventi indicati ci sono anche quelli già programmati con i fondi FSC per viabilità e collegamenti e la realizzazione dell’area cargo.

Per FdI, però, il punto centrale è fare di Comiso uno scalo operativo e competitivo durante tutto l’anno. In questa prospettiva viene richiamata anche la continuità territoriale, definita dai senatori una battaglia finalmente diventata realtà, e viene chiesto di accelerare i collegamenti tra Comiso e Catania attraverso navette dedicate e, in prospettiva, connessioni ferroviarie veloci.

L’obiettivo indicato è più ampio: costruire una rete tra gli aeroporti siciliani e rafforzare il ruolo dell’Isola come hub del Mediterraneo. E, per l’area orientale, la sinergia tra Catania e Comiso viene indicata come una priorità.

L’appello che arriva dal centrodestra al centrodestra

C’è però un elemento politico che accompagna questa presa di posizione e che merita di essere sottolineato. L’appello arriva infatti da esponenti di Fratelli d’Italia, cioè dal partito che esprime il governo nazionale e che fa parte della maggioranza che governa anche la Regione Siciliana. Anche la governance di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, è espressione di un contesto politico vicino al centrodestra.

Per questo, al di là delle richieste contenute nella nota, il messaggio pone inevitabilmente una domanda: se il potenziamento di Comiso è una priorità strategica, perché è necessario ribadirlo oggi attraverso un comunicato dei parlamentari della maggioranza?

La questione non riguarda soltanto le opposizioni o una rivendicazione territoriale. I principali interlocutori ai quali Sallemi, Pogliese e Russo chiedono di intervenire sono, in larga parte, soggetti che fanno riferimento allo stesso schieramento politico. Il comunicato può dunque essere letto anche come un sollecito rivolto a chi governa: una sorta di richiamo pubblico affinché Comiso venga considerato davvero una componente stabile del sistema aeroportuale siciliano e non soltanto uno scalo da utilizzare quando Catania è in difficoltà.

Ed è proprio questo il passaggio politico più interessante della presa di posizione: il centrodestra chiede al centrodestra di fare di più per Comiso. Una richiesta che apre inevitabilmente anche una riflessione su quanto, finora, sia stato effettivamente fatto per trasformare lo scalo ibleo da aeroporto di supporto a infrastruttura strategica, come gli stessi senatori oggi sostengono che debba essere.