Comiso, l'aeroporto non è ruota di scorta | Quotidiano di Ragusa

Comiso, i senatori di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, Salvo Pogliese e Raoul Russo hanno chiesto nuovi investimenti per l’aeroporto Pio La Torre, a pochi giorni dalla fine dell’emergenza legata all’eruzione dell’Etna che tra il 10 e il 14 agosto aveva costretto lo scalo di Catania a dirottare voli su Comiso e su Palermo. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta, chiedendo che lo scalo ibleo venga potenziato in modo strutturale e non resti legato alle sole emergenze.
Per i tre parlamentari, l’infrastruttura di Comiso «non può e non deve essere considerata una semplice “ruota di scorta” dello scalo di Catania nei momenti di crisi. Al contrario, deve costituire un elemento portante di un sistema aeroportuale sinergico ed integrato con lo scalo etneo, capace di operare a pieno regime sia nelle situazioni di ordinaria amministrazione, sia nei contesti di straordinarietà».
Ai fondi FSC già programmati per la viabilità e i collegamenti, e agli interventi previsti per la realizzazione dell’area cargo, i senatori chiedono di affiancare risorse aggiuntive. Puntano in particolare su tre fronti: l’ampliamento della capacità di accoglienza degli aeromobili sulla piazzola di sosta, il potenziamento strutturale dello scalo e il rafforzamento dell’organico del personale operante.
I tre ricordano anche la continuità territoriale sui voli da e per Comiso, un obiettivo raggiunto dopo anni di pressioni politiche, e che secondo loro va ora accompagnato da un miglioramento dei collegamenti a terra.
Chiedono perciò di velocizzare i lavori sulla strada Ragusa-Catania e di attivare collegamenti diretti fra i due scali, ipotizzando fin da subito soluzioni come navette dedicate e connessioni ferroviarie veloci tra Comiso e Catania.
Nella visione dei tre senatori, lo sviluppo economico, turistico e logistico della Sicilia passa dalla creazione di una rete tra tutti gli scali dell’isola, per rendere l’isola «un hub del Mediterraneo». Per l’area orientale, sottolineano, la sinergia tra Catania e Comiso resta «una priorità» su cui «continuare a investire con determinazione e visione strategica».



