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Prende a pugni la compagna e le rompe il setto nasale: 35enne arrestato dalla polizia a Comiso

6 settembre 2026 alle ore 07:55
Cosa c'entra Comiso

Un 35enne è stato arrestato a Comiso dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna. L'intervento è scattato su segnalazione al Commissariato di P.S. di Comiso.

Prende a pugni la compagna e le rompe il setto nasale: 35enne arrestato dalla polizia a Comiso

Prende a pugni la compagna e le rompe il setto nasale: 35enne arrestato dalla polizia a Comiso

Violenza tra le mura domestiche e un nuovo episodio che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe consumato all’interno di un’auto. È accaduto nella serata del 21 agosto a Comiso, dove la Polizia di Stato ha arrestato un 35enne del posto, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della propria compagna.

A far scattare l’intervento degli agenti del Commissariato di P.S. di Comiso è stata una segnalazione relativa a un’aggressione. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato la donna con evidenti ferite al volto e il naso sanguinante.

La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasferita all’ospedale di Vittoria. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato diverse fratture delle ossa nasali e altre lesioni, con una prognosi di 30 giorni.

Secondo quanto riferito dalla donna agli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta mentre si trovava in automobile insieme al compagno. L’uomo, secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, l’avrebbe colpita ripetutamente al volto. Nel corso della denuncia sarebbero inoltre emersi altri episodi di violenza che si sarebbero verificati in precedenza.

La situazione sarebbe poi ulteriormente degenerata all’arrivo degli agenti: il 35enne, infatti, si sarebbe mostrato in stato di agitazione e avrebbe opposto resistenza agli operatori intervenuti.

Al termine degli accertamenti e delle formalità previste, l’uomo è stato arrestato su disposizione dell’Autorità giudiziaria e condotto nella Casa circondariale di Ragusa, dove è rimasto a disposizione della magistratura.

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