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Scuole iblee roventi: impianti dichiarati soltanto in undici edifici su duecentoquindici

6 settembre 2026 alle ore 05:52
Cosa c'entra Comiso

A Comiso, solo due edifici scolastici su 215 censiti nella provincia di Ragusa hanno dichiarato la presenza di un impianto di condizionamento o ventilazione.

Scuole iblee roventi: impianti dichiarati soltanto in undici edifici su duecentoquindici

Scuole iblee roventi: impianti dichiarati soltanto in undici edifici su duecentoquindici

La scuola siciliana si prepara a riaprire mentre il caldo non accenna a finire. Cgil, Flc e Fillea denunciano che il 95 per cento delle aule dell’Isola è privo di climatizzazione o di sistemi di ventilazione meccanica controllata. Alle temperature si aggiungono i problemi strutturali: quattro scuole su cinque non avrebbero una certificazione completa di agibilità e tre su quattro sarebbero prive di certificazione antincendio, secondo il censimento richiamato dai sindacati.

Nel ragusano la situazione può essere misurata attraverso l’Anagrafe dell’edilizia scolastica del ministero dell’Istruzione. Il dataset relativo all’anno scolastico 2024-2025 censisce 215 edifici: soltanto 11 riportano la presenza di un impianto di condizionamento o ventilazione, 110 ne dichiarano l’assenza e per altri 94 il dato è “non definito”.

La percentuale del 9,1 per cento riportata in questi giorni si ottiene considerando esclusivamente le 121 strutture per le quali esiste una risposta: 11 sì e 110 no. Se il confronto viene fatto con tutti i 215 edifici censiti, quelli che dichiarano la presenza di un impianto rappresentano il 5,1 per cento. Questo non significa che il restante 94,9 per cento ne sia certamente privo: per quasi 44 edifici su cento l’informazione ministeriale semplicemente manca.

Gli undici “sì” sono concentrati soprattutto a Vittoria, dove gli edifici indicati sono sei. Due si trovano a Comiso e uno rispettivamente a Modica, Scicli e Santa Croce Camerina. A Ragusa città non compare alcuna risposta positiva: su 35 edifici, 16 dichiarano di non avere l’impianto e 19 presentano un dato non definito. Negli altri Comuni della provincia non risultano edifici contrassegnati con un “sì”.

Anche questo dato deve essere letto con prudenza. La voce utilizzata dal ministero è “condizionamento-ventilazione”: non distingue sempre fra un vero impianto di climatizzazione e un sistema di ventilazione e, soprattutto, non dice quali ambienti siano serviti. Un edificio classificato positivamente potrebbe avere il condizionatore soltanto negli uffici, in presidenza o in segreteria, senza che le aule ne beneficino.

Il quadro si sovrappone a quello già emerso sulle certificazioni: appena 34 dei 215 edifici scolastici del ragusano risultano dotati del certificato di agibilità.

L’assessore regionale Mimmo Turano ha escluso il rinvio dell’inizio delle lezioni e ha ricordato che gli edifici appartengono ai Comuni e ai Liberi consorzi, ai quali spetta intervenire. Per esempio, il sindaco di Rosolini ha dichiarato lo slittamento di una settimana dell’avvio delle lezioni.

Turano ha però annunciato un possibile piano straordinario della Regione insieme al Gestore dei servizi energetici. L’assessore regionale ha anticipato anche la probabile emergenza di dicembre, quando si scoprirà che alcune caldaie non funzionano. È forse la sintesi più efficace: a settembre si contano le aule roventi, a dicembre quelle fredde. I problemi sono conosciuti in anticipo; gli interventi, invece, continuano ad arrivare dopo.