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Protesta degli autotrasportatori, ancora fermi i mercati di Vittoria e Mazzarrone: un acquazzone danneggia l'uva da tavola

19 ottobre 2026 alle ore 08:57
Cosa c'entra Comiso

Il mercato di Mazzarrone, fermo a causa della protesta degli autotrasportatori, serve anche Comiso per la vendita delle uve da tavola.

Protesta degli autotrasportatori, ancora fermi i mercati di Vittoria e Mazzarrone: un acquazzone danneggia l'uva da tavola

Protesta degli autotrasportatori, ancora fermi i mercati di Vittoria e Mazzarrone: un acquazzone danneggia l’uva da tavola

Protesta degli autotrasportatori ancora in atto nelle regioni del Sud. I tir non partono ancora dal mercato ortofrutticolo di Vittoria. Gli autotrasportatori sono ancora fermi e lo spiraglio che si era aperto ieri sera sembra non lasciare spazi per una nuova ripartenza. I box sono tutti vuoti. Piccoli quantitativi di merce meno deperibili sono state portate al mercato, in attesa di una possibile ripartenza, ma per il momento tutte le operazioni commerciali restano sospese.

I commercianti non hanno ancora ripreso gli acquisti e i carichi di merce e il mercato ortofrutticolo di Vittoria rimane desolatamente vuoto. Anche oggi, infatti, continuano i rallentamenti e le code a causa dello stop dei tir.

Per i produttori si registra un grosso danno economico. Zucchine e melanzane devono essere raccolte con regolarità (con cadenza di 2/3 giorni) per evitare che la pianta si danneggi. In alcuni casi i produttori sono stati costretti a raccogliere della merce che non potrà essere venduta.

Inoltre, questa mattina, davanti al mercato di Vittoria si è tenuto un presidio di protesta organizzato da MDA (Movimento per i Diritti Agricoli) anch’esso contro il caro carburanti, che ha una refluenza anche sull’aumento dei costi di produzione. “La nostra agricoltura non può sostenere un ulteriore danno, dopo i nefasti accordi internazionali” afferma Marcello Guastella, uno degli organizzatori.

Stop anche nel mercato di Mazzarrone, dedicato alla vendita delle uve che vengono prodotte nella zona del calatino (Mazzarrone, Licodia Eubea e Caltagirone), ma anche nei tre comuni del ragusano (Chiaramonte Gulfi, Comiso e Acate). Anche alcune zone del vittoriese, dove invece si coltiva l’uva da mosto, producono dei quantitativi di uva da tavola.

Nel comune di Mazzarrone si è verificata ieri una bomba d’acqua, un acquazzone improvviso che ha riversato nella zona 50 mm di pioggia. Questo danneggia soprattutto la produzione di uva Italia: gli acini si spaccano e marciscono e non potranno più essere immessi nel mercato.

Tutti sono in attesa delle notizie che dovrebbero arrivare domani dal vertice di Roma e che potrebbero permettere – se si riuscirà a raggiungere un accordo - la ripartenza dei tir che trasportano la merce agricola siciliana verso i mercati del Centro e Nord Italia.

Un’altra incognita è legata al prezzo delle merci al momento in cui sarà ripresa la vendita. Fino ad oggi melanzana e zucchina hanno avuto quotazioni appena inferiori a un euro. Il pomodoro (soprattutto datterino e piccadilly) sono stati quotati da 4 a 6 euro. Il prezzo alto però non fa il paio con l’aumento degli introiti. Infatti, nel mercato arriva una quantità limitata di merce poiché le temperature estreme dell’estate hanno danneggiato i raccolti. In alcuni casi, gli agricoltori sono stati costretti ad estirpare le piante e ad avviare una nuova piantumazione. Poca merce e quindi poco guadagno per i produttori la maggior parte dei quali ha già preparato le serre per la produzione invernale, da sempre il cavallo di battaglia della serricoltura vittoriese.

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