Rapina in banca a Comiso, incensurato condannato in abbreviato a 2 anni e 8 mesi
Un incensurato è stato condannato a 2 anni e 8 mesi per una rapina compiuta nella filiale Banca Intesa San Paolo di Comiso.

Rapina in banca a Comiso, incensurato condannato in abbreviato a 2 anni e 8 mesi
Era entrato nella filiale di Comiso, della Banca Intesa San Paolo il 13 novembre del 2025 e con una forbice in mano era entrato nell’ufficio del direttore. “Se non vuoi che tagli la gola a tutti dammi i soldi” intimandogli di aprire la cassaforte del bancomat. Il direttore, era riuscito a convincerlo di essere un consulente e di non potere aprire la cassaforte.
Poi con 250 euro in tasca, che il direttore aveva preso dal portafoglio, il rapinatore si era allontanato. Il rapinatore era stato identificato qualche mese dopo, e ristretto ai domiciliari in attesa del giudizio immediato richiesto dalla Procura. Incensurato, 43enne, difeso dall’avvocato Biagio Giudice, aveva ammesso i fatti, Secondo quanto detto davanti al gip, avrebbe agito in un momento di disperazione. Vittima di un grave incidente stradale che lo aveva costretto per un mese in ospedale e immobilizzato per un altro mese a casa, aveva perso il lavoro cadendo in depressione e nell’abuso di farmaci; non avrebbe fatto male a nessuno ma quella follia l’aveva commessa e mentre la commetteva aveva ancora il collare che gli immobilizzava il collo..
Davanti al Gip Eleonora Schininà, l’uomo attraverso il suo avvocato ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Al termine della requisitoria, il pm – il sostituto procuratore Monica Monego – ha chiesto la condanna dell’uomo a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Il difensore, a conclusione dell’arringa ha chiesto il minimo della pena, ridotto in considerazione della incensuratezza e del reale pentimento dell’uomo, con le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante contestata, ovvero il fatto di avere commesso la rapina con l’utilizzo di un arma, le forbici. Il giudice ha condannato il 43enne alla pena finale di 2 e anni e 8 mesi riconoscendo le attenuanti generiche
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