UNICEF Ragusa. Le scuole iblee in prima linea: nasce una rete educativa dei diritti

Una scuola che educa ai diritti, promuove la partecipazione e forma cittadini consapevoli. È questa l’immagine emersa dall’incontro conclusivo del Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, che si è svolto presso la sede dell’Ambito Territoriale di Ragusa.
Un appuntamento che ha assunto il valore di una vera e propria assemblea della “scuola azzurra” iblea, riunendo docenti, dirigenti scolastici e referenti del programma in un momento di confronto sulle esperienze maturate durante l’anno scolastico 2025-2026.
L’iniziativa ha messo in luce una rete educativa sempre più consolidata, capace di trasformare i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in pratiche quotidiane di inclusione, ascolto, solidarietà e partecipazione attiva.
A guidare i lavori sono stati la dirigente dell’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Ragusa, Daniela Mercante, e la presidente del Comitato Provinciale UNICEF Ragusa, Elisa Mandarà, con il coordinamento di Tiziana Bellassai, referente del progetto per l’Ambito Territoriale.
Nel suo intervento, Elisa Mandarà ha espresso gratitudine nei confronti delle scuole che hanno aderito al programma, evidenziando come negli anni sia cresciuta una comunità educativa sensibile e competente, capace di mettere al centro bambini e adolescenti non solo come studenti, ma come titolari di diritti e protagonisti della vita scolastica.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti scolastici, ai docenti referenti UNICEF e a tutte le componenti delle comunità educanti che, attraverso attività didattiche e iniziative di solidarietà, hanno contribuito a diffondere i valori dell’UNICEF e a sostenere campagne nazionali dedicate alle emergenze umanitarie che colpiscono milioni di bambini nel mondo.
Il programma, è stato sottolineato, rappresenta molto più di un semplice progetto scolastico. Si tratta di un percorso educativo che accompagna gli studenti nella conoscenza e nell’esercizio concreto dei propri diritti, attraverso ambienti inclusivi, rispettosi delle diversità e fondati sul dialogo e sulla partecipazione.
Un concetto ribadito anche dalla dirigente Daniela Mercante, che ha evidenziato come il progetto favorisca la diffusione della cultura dei diritti umani e della cittadinanza democratica, coinvolgendo attivamente studenti, famiglie, docenti e territorio in un processo condiviso di crescita civile.
Secondo Mercante, la proposta educativa dell’UNICEF rappresenta un ponte tra apprendimento e servizio alla comunità, un modello innovativo nel quale la scuola esce dalle aule per dialogare con il territorio e gli studenti diventano cittadini attivi, capaci di sviluppare senso di responsabilità, spirito collaborativo e attenzione verso il bene comune.
Nel corso dell’incontro è emerso con forza il ruolo delle scuole iblee nella promozione dell’inclusione, nel contrasto alle povertà educative e nella costruzione di percorsi formativi orientati alla partecipazione democratica. Temi che assumono un significato ancora più rilevante in un contesto internazionale segnato da conflitti, emergenze umanitarie e crescenti fragilità sociali che colpiscono in particolare l’infanzia.
Sono sedici gli istituti scolastici della provincia di Ragusa che hanno aderito al Programma UNICEF “Scuole per i diritti”, confermando una partecipazione ampia e trasversale che coinvolge Modica, Ragusa, Vittoria, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica e Giarratana.
Dalle testimonianze dei docenti referenti è emersa una scuola capace di fare rete, di costruire alleanze educative solide e di trasformare gli spazi dell’apprendimento in autentiche palestre di cittadinanza attiva. Un modello educativo che valorizza non solo le competenze disciplinari, ma anche quelle relazionali, sociali e civiche.
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