Studenti in campo per il Liberty: progetto a Comiso

Un protocollo d’intesa per valorizzare il patrimonio Liberty locale e coinvolgere direttamente gli studenti in un percorso di studio e tutela del territorio. È quello firmato l’8 aprile a Comiso tra il Comune, il Liceo artistico “Carducci” e la Pro Loco, con l’obiettivo di avviare ricerche mirate e individuare siti su cui intervenire con progetti di recupero.

Il progetto nasce da alcune classi terze dell’istituto, impegnate in un percorso di “service learning” sotto la guida del docente Giovanni Modica, referente dell’attività e insegnante dell’indirizzo di architettura e ambiente. Gli studenti si concentreranno sull’analisi dello stile Liberty, diffuso a Comiso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, soprattutto nelle residenze delle famiglie più influenti del centro storico.
Tra le aree oggetto di studio rientra anche la zona storica del cimitero di Comiso, dove sono presenti opere in pietra locale realizzate da abili scalpellini, molti dei quali formatisi nella storica “scuola d’arte” cittadina. Un patrimonio artistico di grande valore che il progetto mira a riscoprire e valorizzare.
A sostenere l’iniziativa anche la Pro Loco, guidata dalla presidente Maria Stella Micieli, che metterà a disposizione i propri locali per ospitare una mostra fotografica dedicata ai risultati del lavoro degli studenti.
Il Comune avrà invece un ruolo operativo nella fase tecnica e negli eventuali interventi di recupero, con il coinvolgimento dell’area Lavori pubblici. Alla firma del protocollo era presente anche la dirigente scolastica Maria Giovanna Lauretta.
“Dobbiamo essere orgogliosi di questi giovani – ha concluso il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari – che affrontano con passione lo studio artistico e che sapranno fare tesoro di questa esperienza, sia nel proseguimento degli studi sia nel loro futuro professionale”.
Un’iniziativa che unisce istituzioni, scuola e associazionismo con un obiettivo comune: riscoprire e valorizzare l’identità culturale di Comiso attraverso il contributo delle nuove generazioni.



