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Centro storico Comiso | Sicurezza e degrado in Consiglio

11 giugno 2026 alle ore 09:49
Cosa c'entra Comiso

Il dibattito politico cittadino a Comiso si concentra sul centro storico, evidenziando degrado diffuso e crescente insicurezza che necessita di un piano urgente.

Centro storico Comiso | Sicurezza e degrado in Consiglio

Il centro storico di Comiso torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il tema, durante una seduta del Consiglio comunale alla presenza del questore di Ragusa Salvatore Fazzino, è stato il capogruppo del Partito Democratico Gigi Bellassai, che ha denunciato una situazione di degrado diffuso e crescente insicurezza in diverse aree del centro urbano.

Nel suo intervento in aula, Bellassai ha richiamato l’attenzione su alcune strade del centro storico – tra cui via Silvio Pellico, via Roma, corso Umberto e via Maiorana – segnalando criticità ormai strutturali. Secondo quanto riportato dal consigliere, non si tratterebbe più di episodi isolati ma di un quadro complessivo caratterizzato da immobili abbandonati o utilizzati in modo improprio, accumulo di rifiuti, bivacchi e locali trasformati in dormitori.

Il consigliere ha inoltre evidenziato la presenza di comportamenti aggressivi e situazioni di marginalità che alimenterebbero una diffusa percezione di insicurezza tra i residenti. Tra gli elementi portati in aula anche una fotografia, definita simbolica, che mostrerebbe due letti collocati su un terrazzo in condizioni di degrado.

Comiso merita un centro storico sicuro, decoroso e vivo”, è la sintesi politica della posizione espressa dal capogruppo dem, che ha richiamato la necessità di distinguere tra disagio sociale e violazioni delle regole di convivenza urbana.

Nel suo intervento, Bellassai ha citato anche il caso di Pedalino e il fenomeno delle baby gang, inserendoli nel quadro delle criticità legate alla sicurezza urbana.

Il dibattito si è svolto anche alla luce di recenti episodi di aggressione, tra cui quello che ha coinvolto due agenti della Polizia locale. Bellassai, insieme al segretario cittadino del Pd e consigliere comunale Gaetano Scollo, ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, chiedendo però un rafforzamento concreto degli strumenti operativi.

La proposta avanzata riguarda l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana, con il coinvolgimento di Comune, Prefettura, forze dell’ordine, servizi sociali, Asp, cittadini e associazioni. L’obiettivo sarebbe la definizione di un piano operativo con responsabilità e obiettivi verificabili.

Tra le priorità indicate: mappatura delle aree critiche, censimento degli immobili inutilizzati o occupati impropriamente, potenziamento dei controlli nelle ore serali e notturne, miglioramento dell’illuminazione pubblica e ampliamento della videosorveglianza.

Bellassai ha inoltre sollecitato un sistema unico per la raccolta delle segnalazioni dei cittadini e un intervento integrato che distingua tra situazioni di marginalità sociale e comportamenti illeciti. Centrale anche il richiamo alla rigenerazione urbana come strumento di sicurezza, con il recupero degli spazi pubblici e degli edifici abbandonati.

Bellassai ha infine chiesto all’amministrazione comunale un cronoprogramma con scadenze definite e una relazione pubblica entro 90 giorni, ribadendo la necessità di risposte rapide e verificabili da parte delle istituzioni.