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Scuole paritarie Comiso, infanzia gratis per due a sezione

1 novembre 2026 alle ore 09:49
Cosa c'entra Comiso

A Comiso, due bambini per sezione nelle scuole dell'infanzia paritarie potranno frequentare gratis nell'anno scolastico 2026/2027, grazie a un rimborso regionale fino a 2.000 euro per alunno.

Scuole paritarie Comiso, infanzia gratis per due a sezione

Nelle scuole dell’infanzia paritarie di Comiso due bambini per sezione potranno frequentare gratis nell’anno scolastico 2026/2027: la Regione Siciliana rimborserà alle scuole fino a 2.000 euro per alunno. Hanno la precedenza i bambini con disabilità certificata e quelli di famiglie in difficoltà economica.

Il Comune di Comiso ha pubblicato la circolare regionale n. 30 del 28 ottobre 2026 dell’assessorato dell’Istruzione, che applica l’articolo 7 della legge regionale 20 del 2016. A presentare la domanda al Comune sono le scuole, non le famiglie: il termine è il 15 dicembre 2026.

Ogni scuola paritaria deve pubblicare un avviso per le famiglie, che chiedono la frequenza gratuita direttamente all’istituto. La graduatoria mette prima gli alunni con disabilità certificata, in ordine di Isee, poi gli alunni di famiglie con un Isee non superiore a 12.058,82 euro.

Il contributo copre 2 alunni nelle scuole con una sola sezione, purché la sezione abbia almeno 8 bambini, e 2 alunni per sezione nelle scuole con più sezioni da almeno 15 bambini ciascuna.

Nell’elenco regionale allegato alla circolare, a Comiso compaiono due scuole paritarie: Albero Azzurro, in viale della Resistenza 108, con tre sezioni, e l’Istituto Sacro Cuore, in via Principe di Piemonte 55, con una sezione. Se le sezioni raggiungono il numero minimo di iscritti, in città i posti gratuiti possono arrivare a otto.

La domanda della scuola si fa con il modello P1, in forma di autocertificazione, e indica sezioni, alunni, importo delle rette, nomi dei genitori e coordinate bancarie. Vanno allegati il documento del legale rappresentante, la graduatoria dei genitori, la loro dichiarazione con il modello P2, l’Isee e, per i bambini con disabilità, il certificato previsto dalla legge 104 del 1992.

Le istanze presentate dopo la scadenza o non compilate per intero vengono escluse. Entro 30 giorni dalla fine delle lezioni la scuola deve attestare, con il modello P3 firmato dai genitori, che i bambini ammessi hanno completato l’anno. Le somme arrivano dal capitolo 373366 del bilancio regionale 2026.