Il cammino della pace a Comiso con la presenza congiunta di 3 comunità: cattolica, metodista e islamica
A Comiso ha preso il via il “Cammino per la pace”, un'iniziativa che ha diffuso un messaggio di dialogo e fraternità tra diverse culture e religioni.

COMISO – Un messaggio di dialogo, fraternità e convivenza tra culture e religioni diverse si è levato questa mattina da Comiso, dove ha preso il via il “Cammino per la pace”, iniziativa promossa per riaffermare il valore dell’incontro e dell’impegno comune nella costruzione di una società più giusta e pacifica. Ad aprire il momento è stato il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha scelto di rivolgere ai partecipanti le stesse parole pronunciate da Papa Leone all’inizio del suo pontificato: «La pace sia con voi». Un saluto dal forte valore simbolico, che ha richiamato il senso profondo dell’iniziativa e la necessità, oggi più che mai, di percorsi condivisi capaci di superare divisioni e contrapposizioni. Accanto al presule ragusano erano presenti la pastora della Chiesa metodista di Scicli, Dorotea Muller, e il presidente della comunità islamica Al Zaytouna, Abdelhamid Jebari. La partecipazione delle diverse confessioni religiose ha rappresentato uno degli elementi più significativi della manifestazione, trasformando il cammino in una testimonianza concreta di dialogo interreligioso e rispetto reciproco.
L’iniziativa ha voluto mettere al centro il valore della pace non soltanto come ideale, ma come impegno quotidiano da costruire attraverso il confronto, la conoscenza e la collaborazione tra persone appartenenti a culture e fedi differenti. Un segnale particolarmente importante in un tempo segnato da tensioni e conflitti in diverse parti del mondo. La presenza congiunta di 3 comunità (cattolica, metodista e islamica) ha così assunto il significato di un gesto concreto di fraternità, capace di mostrare come differenze religiose e culturali possano diventare occasione di incontro e di arricchimento reciproco. Il Cammino per la pace si è confermato quindi non solo un momento simbolico, ma anche un invito rivolto all’intera comunità a farsi protagonista di percorsi di dialogo e solidarietà, nella consapevolezza che la pace si costruisce insieme, giorno dopo giorno.



